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Settembre-Ottobre 1997 / Lettere e Arti
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  *

Poesie

Bernardina Rupalti

UN MURO

Un muro ci separa
un muro fatto di incomprensione
e pregiudizi

Un muro
che mano d'uomo
non eresse
che mente d'uomo
non progettò

Un muro ci separa
eppure siamo tanto lontani

Un muro ci separa
eppure
non c'è mezzo di distruggerlo
non c'è mezzo di varcarlo

Un muro ci separa
mattoni d'odio
e calce d'indifferenza
lo formano

Noi ne siamo i muratori.


Diritti d'autore

Ho rubato due note
a quel povero suonatore
e non gli ho lasciato niente
Lì era il suo cappello
Bastava poco
allungare una mano...
lasciar cadere due spiccioli
Avrei goduto della sua musica
senza rimorsi

Ma perché sentirsi un ladro?
Chi ha chiesto nulla?
Non hanno cancelli gli orecchi
le note sono penetrate in me
mi sono lasciata deliziare
rapire da quella musica triste

E dopo il rimorso
terrore...
il dubbio è cocente
quanti leggeranno di mio
e non me ne daranno credito?


Pierre Daolio

ORE 3, DELIRIO

Luci di una notte che non esiste
non esiste più
il giorno, la notte
solo gesti d'orologio.
Tutti al ristorante
lo annuncia la voce microfonata
tutti là, al reparto fumo
una sigaretta, un libro
mi vien da ridere d'assurdo,
e tu donna dal volto iniettato
che ti racconta quell'uomo?
Quante balle preconfezionate,
solo un senso ti sorregge
riprenditi la notte.
Non tornate ai vostri ranghi
uomini e donne metallo
uomini e donne caffè
uomini e donne servizio.
Un'altra zombi
scansa la sedia
ferma il caffè
una sigaretta, un libro.
Rido, non so perché.

"Amo guardarmi intorno, e così una bella notte me ne andai a vivere in un aeroporto della Florida, provai delle strane sensazioni ma vissi come se mi trovassi all'interno di un dipinto in movimento."

LA SAGGEZZA

E' un pensiero
che filtra
attraverso la mente
e scende lungo la corda dei sensi
e giunge al cuore,
da qui inizia la sua ricerca
dell'anima
e dopo giorni e notti
d'impervio cammino
la trova
nel punto più oscuro
Una volta trovata
risale in fretta
corre
e corre
ma è troppo tardi,
il pensiero è già vecchio.

"Io credo che la nota dolente di questa nostra società sia l'uso incondizionato della saggezza da parte di quegli individui che non hanno mai vissuto."


Serena Romiti

PICCOLO GRANDE UOMO

Ti guardavo impotente
mentre sedevi in poltrona
e pregavi,
mi sentivo inutile
mentre riposavi nel letto
e respiravi affannosamente;
mi sentivo senza forze
quando ti vidi
su quel letto e vuota dentro quando ti strinsi
le mani con forza
perché non volevo lasciarti andare.
Ora ti sento sempre vicino a me
sei onnipresente nella mia vita,
sei il mio spirito, la mia guida,
sei la mia forza, il mio coraggio,
il mio sostegno
sei il mio pianto, i miei sorrisi,
la mia tristezza e la mia gioia.
Sei mio padre.


Ivana Acciaioli

PAROLE E NUMERI

Per favore non datemi i numeri
io sono per le parole.
I numeri sono asciutti e secchi
suonano stonati ai miei orecchi.
Coi numeri non saprei che fare
le parole invece...
possono essere tenere o dure
e avere mille sfumature
sono da usare come ci pare
per provocare emozioni
per dare sensazioni.
Le posso anche inventare
se voglio far sognare.


I RICORDI

Basta ricordi,
sempre ricordi.
Voglio partire oggi
col cervello
col cuore
altrimenti si muore.
Da troppo tempo
ho permesso che il passato
avesse il sopravvento:
ora ne ho sgomento.

Voglio partire oggi
e i ricordi
tenaci
mi vorranno afferrare
ma io non mi volterò
riusciranno solo a graffiarmi
nel tentativo di afferrarmi
ma io non mi volterò.


Gabriele Polverari

RICHIAMO DI LIBERTÀ

Getta sul fuoco le vesti del potere
dà spazio ai miei pensieri,
fa che sia forte la mia voce,
e che gli occhi vedano nuove luci.


RANDAGIO

Là sulle rotaie,
dove non cresce erba
un corpo inerte,
forse già privo di vita
viene per un attimo
destato dal fischio di un treno,
seguito
da uno stridore angoscioso di freni.
Dentro,
un bisbiglio rumoroso
di voci tremolanti.
Solo una voce,
scandita dagli altoparlanti
si distingue dalle altre,
poi,
tutto ritorna tranquillo,
normale.
Beh!
Era solo un cane.


Anna Casi

I FIGLI DELL'AMORE

Sorridenti esuberanti
i nostri figli sono tanti,
prepotenti come il mare
espansivi come il sole
invadenti come il vento
fragili nel sentimento
vulnerabili nell'umore
sono i figli dell'amore...
Di carattere diverso
anche se sono fratelli
sono timidi o estroversi
sono docili o ribelli...
Quando ruotano intorno ai 20
che son gli anni più ruggenti...
una canzone in mezzo al prato
non deve essere un reato...
Li vediamo forti e grandi
ma son come dei lattanti
indecisi a definire
quale sarà la via migliore...
E se cedono ad un richiamo
su prendiamoli per mano
ed aiutiamoli a capire...
qual è il sol dell'avvenire...
Chi ama il rischio e l'avventura
tanto... da fare paura...
chi ha il mondo in tasca
chi la rabbia in cuore...
ma... sono i figli dell'amore!...


Francesca De Benedetti

SANGUE

Accoccolata
in tessuti di fuoco
sono ghiacciata
dal tormento
Il suolo sussulta
e il fracasso
si perde
nelle nubi del tempo
I tacchi
della donna misteriosa
si muovono
a ritmo di tango
e sembrano comunicare
sangue
di passione
che scorre
vitale e senza freno.


Francesco Tomasello

CASA

Il muschio silente invade la casa avita

Rimbalzi di biglie su mattoni rossi
irregolari
a superficie scabra
lucenti di cera Emulsio

Eroi perennemente rinascenti
fumano
in "Gulp" "Sock" "Sbam" "Ouff"
la loro vita immortale
ed una scopa cavallo - mio amico
inseparabile - e Lothar al mio fianco
e lupo
annullano i mille cattivi in
agguato

E' amica la vecchia casa grande
invasa di muschio silente

Cicatrici di muro
sognanti mondi incantati
dove il piccolo capitano approda
e meraviglia selvaggi
e giungle sfavillanti
conquista
mentre i grandi stolidi
restano attoniti

Tatti dimenticati
di sesso scoperto tra
ruvide lenzuola
complice una semplice
ridente patinata
ammiccante invitante
scollata desiderata
signorina squinternata

E' grande la casa avita invasa
di muschio silente

La guerra nera è appena
passata lo sguardo ride felice
di ricominciare

Le banconote da 10 mila lire
sono lenzuola e rare
mentre le monete fasciste sono
già da collezione
C'è un camion fermo, rosso,
senza ruote in un angolo
sbucato
di un palazzo centrato
e lì si sale e per due lire
o una biglia o una "panini"
ti mostra la sua fessurina
senza toccare però
e c'è la fila dei ragazzini
che vuole sognare

E la casa profuma di muschio
dolce e potente

Sui tetti di coppo rossiccio
le tortore bige gorgheggiano
i loro feroci amori
e nasce l'erba verde tra i coppi
dei tetti
mentre una biglia latte azzurra
eco-rimbalza tra i mattoni sconnessi
della casa avita

E' dolce e penetrante il profumo di muschio
della casa avita

Una ragnatela lucente avvolge la casa
ed il profumo esce solo se sei amico
del ragno guardiano
e rompi la tela possente
ma... piano piano.

Vanda Stefanelli

NOI POETI

I veri poeti si rispecchiano
su se stessi
sono come un'opera in cammino
che non sanno tacere.
Dotati di tanta ricchezza
vedono al di là delle stelle
e nella lontana immensità.


 
 
 
 
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