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Settembre 2001 - Salute
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La ginnastica della memoria
Settembre 2001

Quando si parla di memoria va fatto un riferimento a tutte le età e l'anziano non deve preoccuparsi più di tanto; perché, se è pur vero che la sua memoria è un po' fragile per gli aspetti più recenti, in compenso è più potente di quella del giovane nel lungo termine. Negli studi sulla memoria alle varie età, specie in quella a breve termine degli anziani, si è rivelata una potenzialità imprevista. Infatti si può migliorare con uno sforzo cosciente e sostenuto, perché apprendere e richiamare informazioni dipende esclusivamente dalla nostra volontà.
La memoria è una qualità umana (nell'uomo infatti raggiunge la più elevata organizzazione): tutti andiamo a scuola, studiamo, impariamo a memoria le poesie; ci formiamo una personalità dove, oltre all'intelligenza come intuizione istantanea di un qualsiasi problema, si aggiunge un fatto culturale fatto di studi, esperienze di vita. Dato che si sono rivelati per effetto di farmaci, o in seguito a lesioni cerebrali, deficit mnesici (della memoria) di una sola attività a breve o a lungo termine, con totale risparmio dell'altra, facciamo una prima distinzione.

Memoria a breve termine. E' una memoria temporanea, che ritiene le informazioni per periodi brevi, anche di alcuni minuti; è localizzata in centri nervosi cerebrali a sede temporale (cervello in corrispondenza delle tempie). Qui arrivano e vengono elaborati stimoli ambientali che poi passano nell'oblio; però se vengono ripetuti, rievocati, riconosciuti con particolare attenzione possono passare ai centri della memoria a lungo termine. Esempi di memoria a breve termine possono essere il numero di una targa, un numero telefonico, il nome di una persona appena conosciuta, il luogo dove si è parcheggiata la macchina.

Memoria a lungo termine. Questo tipo di memoria conserva e permette di richiamare i ricordi anche dopo anni; per spiegare tutto questo è accertato, anche con esperienze su animali, che quando l'impulso mnesico si ripete numerose volte con ripetizione di dati nello stesso percorso, il cervello crea sempre nuove cellule nervose con nuove fibre e nuovi circuiti elettrici; tutto questo per la sintesi biochimica di nuove sostanze proteiche. Dato che tutto questo comporta logicamente sempre più occupazione di spazio, il cervello per motivi di economia riduce a tracce il suo patrimonio mnesico e questi pur piccoli segni sono sufficienti come spunti a far ricordare il resto nel suo complesso. Esistono vari tipi di memoria a lungo termine con sedi cerebrali diverse, come si è constatato per l'effetto di certi farmaci; e allora si è fatta una ulteriore classificazione in seno alla memoria a lungo termine.

- Tipo Procedurale: come per una casalinga rassettare la casa, rifare il letto, pulire, spolverare; oppure per un giocatore fare la partita a briscola e tressette al bar. Sono attività ripetitive che l'individuo esercita automaticamente senza particolari attenzioni.
- Tipo Proposizionale, che si distingue a sua volta in: autobiografica episodica in cui è necessaria l'intenzione di ricordare fatti ed eventi cui si è partecipato in prima persona; semantica, per mezzo di segni: è una specie di enciclopedia che uno si porta dietro per tutta la vita, con tutte le conoscenze degli studi, esperienze nella professione, nel lavoro, quindi conoscenze comuni a più persone.
Per una persona la memoria più importante è quella proposizionale autobiografica perché il soggetto rivive fatti della sua vita passata; poi viene la semantica con comuni conoscenze dovute alla socializzazione; e da ultimo la procedurale che si attua per automatismi. E' chiaro che, con il passare degli anni, la memoria si indebolisce come il sistema muscolare, ma molti anziani con un sistema mnesico normale per l'età, pensano di avere meno memoria; in realtà non riescono a concentrarsi per memorizzare una serie di informazioni, di numeri, di parole come è dimostrato nei test fatti da personale medico specializzato. A volte c'è solo una scarsa capacità di attenzione che esige forza di volontà.

Gli allenamenti della memoria. I test possono essere anche esercizi per allenare la memoria come un muscolo (infatti si parla anche di memoria muscolare). Ad esempio:
- Nominare i mesi dell'anno in ordine cronologico (gennaio, febbraio, marzo ecc.), poi tornare indietro (dicembre, novembre, ottobre ecc.);
- Fare successive sottrazioni togliendo 7 dal numero 100 (es. 100, 93, 86 ecc.) o togliendo 3 da 50 o 2 da 20;
- Scrivere dieci numeri e poi provare a ripeterli più volte finché non si ricordano tutti;
- Quando si deve ricordare un numero o un nome che non trova spazio nel cervello, scriverlo in un taccuino tascabile e ripeterlo spesso;
- Associare il nome di una persona con un nome o cognome famoso;
- Fare le parole incrociate e intrecciate;
- Mettere in cucina una lavagnetta con tutte le cose più urgenti da fare;
- Registrare sul calendario le varie scadenze come bollo, assicurazione dell'auto, patente, carta d'identità, pagamenti effettuati o da effettuare, data di nascita dei nipoti.
Si è sempre parlato dell'utilità di un certo stile di vita attivo: di tipo motorio, come il walking (marcia), o mentale come la lettura. Ora i medici nutrizionisti sulla stampa quotidiana parlano di “dieta che ti resta in mente”. Al mattino bevande con glucosio, patate, orzo; consigliano di mangiare meno fin da giovani in modo che, essendoci meno grasso nel cervello, si sviluppano più cellule e fibre nervose; utili i grassi monoinsaturi come l'olio d'oliva; molta frutta e verdura fresca. Essenziali le proteine di origine animale come la carne, il pesce (meglio se azzurro), qualche uovo; la carenza di vitamina B12 può portare a danni permanenti al sistema nervoso e alla memoria.

Ecco un bel gioco. Vorrei citare un sistema di mnemotecnica che uso abitualmente per sapere in quale giorno della settimana viene una ricorrenza, un compleanno, o ho altri impegni. Basta fare uno schema che riporta in che giorno cade la prima domenica di ogni mese; poi, partendo dalla domenica più vicina, calcolare in che giorno della settimana cadano alcune dati importanti, come ad esempio il Natale o il Ferragosto. Nel caso dell'anno 2001 lo schema è il seguente:
gennaio 7
febbraio 4
marzo 4
aprile 1
maggio 6
giugno 3
luglio 1
agosto 5
settembre 2
ottobre 7
novembre 4
dicembre 2

Per calcolare in che giorno della settimana cadrà il prossimo Natale, aggiungere tre volte 7 giorni al 2 dicembre e arrivare a domenica 23: quindi il giorno di Natale sarà martedì.

Carlo A. Angelucci


 
 
 
 
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