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Yoga e altre meditazioni

La meditazione ha origini antichissime ed è un aspetto importante di tutte le religioni orientali e occidentali. La troviamo tra le tecniche dello Yoga, praticato già dal II sec. a.C. in India, con lo scopo di portare al samadhi, "l'estasi", lo stato contemplativo per eccellenza. La troviamo tra gli esercizi spirituali dei mistici cristiani medievali per favorire l'intima unione con Dio. La meditazione consiste nel portare la propria attenzione dal fuori al dentro, dal mondo circostante alla propria interiorità, è un tornare a casa. La consiglio come tecnica per ottenere una profonda calma, per la sua semplicità e per gli ottimi risultati che produce se praticata con costanza, al di là del suo connotato religioso.

La tecnica

1) Trova un posto tranquillo, se puoi, o almeno ritagliati un angolo in una stanza per la pratica della meditazione. Spegni la luce se è troppo forte, indossa abiti confortevoli, profuma l'aria con un'aroma che ti piace. Chiudi la porta, per venti minuti chiedi di essere lasciato in pace, senza dover rispondere al telefono o interromperti per qualsiasi altro motivo.

2) Mettiti in una posizione comoda. In genere si raccomanda una posizione da seduti per evitare di addormentarsi. Seduto su una sedia o una poltrona, con la schiena diritta ma non rigida o per terra con le gambe incrociate nella posizione del loto. E' fondamentale che nel corpo non ci sia tensione muscolare. Se non sei a tuo agio non potrai godere del benessere che dà la meditazione. Ricordati che dovrai stare fermo per venti minuti.

3) Chiudi gli occhi.

4) Rilassa tutti i muscoli, cominciando dai piedi fino alla testa, può essere utile ripetere il rilassamento progressivo di cui si è già parlato.

5) Osserva il tuo respiro, lascia che sia il più naturale possibile, inspira con il naso ed espira con la bocca, ad ogni espirazione ripeti la parola "oooom" più volte e con la "o" prolungata.

6) Continua per dieci, venti minuti questa semplice meditazione sul respiro. Quando finisci (non usare una sveglia), stai seduto ancora per qualche minuto con gli occhi chiusi, poi riaprili. Evita di scattare in piedi di colpo, alzati con calma. Dal momento che il maggior ostacolo alla risposta di rilassamento è il divagare della mente, il ripetere una parola è il modo che aiuta di più a rimanere concentrati. L'attenzione al respiro è altrettanto di aiuto. Se qualche pensiero ti disturba, lascialo andare e riprendi a ripetere la parola senza criticarti. Se vuoi puoi dire una frase, per esempio: "il mio cuore è in pace". E' utile stabilire un orario fisso in cui meditare, perché in questo modo ti abituerai ad essere costante nella pratica. E' preferibile il mattino appena sveglio o comunque lontano dai pasti.

Gli effetti della meditazione

Se pensi che un metodo così semplice non possa essere adeguato, ricorda che è il frutto di un'antica tradizione di saggezza e che la sua efficacia terapeutica è stata confermata dalla ricerca scientifica. Cerca di essere paziente, non avere fretta, ogni cosa richiede il suo tempo, basta un piccolo sforzo iniziale per ottenere risultati sorprendenti. Praticando giornalmente la meditazione scoprirai che:

- dà sollievo e fa diminuire l'ansia;

- ha una benefica azione su tutte le patologie da stress: ulcere, cefalee, coliti;

- abbassa la pressione sanguigna;

- riduce la tendenza a fumare, bere e a fare uso di farmaci;

- è un aiuto contro l'insonnia;

- aumenta l'equilibrio, l'energia e la consapevolezza;

- aumenta la capacità di concentrazione;

- con l'esperienza la potrai praticare ovunque, anche in ufficio;

- non ha alcun effetto collaterale.

L'ascolto del corpo

Attenua le luci, stacca il telefono e cambia l'aria nella stanza.

Stenditi sul pavimento sopra un tappeto o sopra una coperta ripiegata. Levati le scarpe e allenta i vestiti che stringono.

Contrai al massimo le gambe sollevandole un po' da terra e poi rilassale facendole cadere al suolo. Contrai al massimo le braccia sollevandole un po' da terra e poi rilassale facendole cadere al suolo. Contrai al massimo tutto il corpo sollevando un po' gambe e braccia e poi rilassalo lasciando ricadere gli arti a terra. Rifai l'ultimo passaggio altre due volte. Dondola piano il capo come se fosse appoggiato su una pallina da tennis fino a quando trovi il punto centrale di equilibrio. Ora nell'immobilità ascolta il tuo respiro che si fa sempre più tranquillo. Sintonizzati con il respiro cercando di non pensare a nulla. Ora lentamente osserva con gli occhi della mente il tuo corpo: osservalo, non giudicarlo. Parti da un piede e piano piano risali. Percepisci la sensazione che ti manda ogni centimetro di pelle, osserva se senti dei dolori, se avverti dei fastidi. Se avverti dei dolori non fare nulla, limitati a guardarli. Osserva il dolore, lascialo affiorare. Hai mal di schiena o un altro dolore? Osservalo, si propaga o si contrae quando ti sintonizzi su di esso con calma? Il dolore va verso l'alto o verso il basso?

Guarda con affetto ogni parte del tuo corpo centimetro dopo centimetro, dai piedi fino alla sommità del capo, esamina così anche i tuoi organi genitali e le parti intime del corpo, l'intestino, lo stomaco la gola.... Osserva con ordine lentamente, dal basso verso l'alto tutto il tuo corpo senza trascurare nessuna parte. Dove c'è tensione osserva la tensione. Dove c'è rilassamento osserva il rilassamento. Quando avrai esaminato tutto il tuo corpo concentrati per un po' sul respiro poi lentamente, quando credi, muovi le mani e rotolandoti dolcemente su un fianco piano piano, esci dal rilassamento e aspetta alcuni minuti prima di alzarti.

Normalmente, la prima volta che una persona prova questo esercizio fa delle grandissime scoperte su se stessa. Sente tensioni che neppure immaginava di avere. Strano a dirsi, solo guardando quelle tensioni, osservandole con lo sguardo della mente e con affetto, le tensioni lentamente se ne vanno. E' come quando siamo tristi e abbiamo la fortuna di raccontare quello che ci angustia a un amico, subito dopo esserci confidati ci sentiamo già un po' meglio, sollevati. Così succede al nostro corpo, se appena l'ascoltiamo si sente sollevato. Col tempo, applicando questa tecnica ogni giorno, entriamo in un rapporto più stretto con i nostri bisogni e impariamo una nuova armonia che porta alla serenità.

La visualizzazione creativa

Infine ti proponiamo di allenare la mente con la tecnica della visualizzazione creativa, ottimo strumento per aumentare la fiducia in se stessi. Visualizzare, cioè produrre immagini, è un processo naturale della mente. In genere ne siamo del tutto inconsapevoli, ce ne accorgiamo solo in momenti speciali, quando fantastichiamo o sogniamo ad occhi aperti. Con la tecnica della visualizzazione abbinata al rilassamento possiamo riprodurre consapevolmente questo stato particolare e servircene per affrontare con rinnovata energia i momenti difficili. Visualizzare ciò che desideriamo che accada ci predispone a farlo accadere veramente. Il motivo è semplice: dal momento che ci aspettiamo un certo risultato, ci comportiamo in modo tale da realizzarlo. Spesso quando siamo stressati ci convinciamo di non essere in grado di fare nulla e limitiamo pesantemente le nostre possibilità. Dovremmo costantemente ricordare che se la nostra realtà non ci soddisfa, possiamo sempre utilizzare il potere della mente per costruirne una nuova. Ecco come fare.

Esercizio di visualizzazione mirato al conseguimento di un obiettivo

Prima di tutto trova un posto tranquillo dove poter stare indisturbato per almeno venti minuti, senza rispondere al telefono o interromperti per qualunque altro motivo. Siediti comodamente e sdraiati con le braccia abbandonate lungo il corpo. A questo punto chiediti che cosa desideri. Deve essere qualche cosa di realizzabile e che ti sta veramente a cuore, più credi nell'obiettivo che ti sei posto e nella tua possibilità di raggiungerlo, più l'esercizio ti sarà utile. Chiudi gli occhi e concentrati sul tuo respiro. Per qualche minuto dedica tutta la tua attenzione all'ascolto del tuo corpo, come nel rilassamento progressivo descritto. Mentre ti rilassi, continua a respirare profondamente senza interromperti, visualizza le capacità e le risorse che hai a tua disposizione per realizzare l'obiettivo che ti sta a cuore. Esprimilo in termini positivi, per esempio: "Voglio trovare un nuovo lavoro nel tal settore, con tali caratteristiche". Evita espressioni di negazione come: "Non voglio più fare quello che sto facendo". E' anche importante che l'obiettivo dipenda dalle tue reali possibilità; non va bene ad esempio: "Voglio che Maria mi ami". Dipende da lei non tanto da te, e nemmeno: "Voglio imparare a volare". Prendi il tempo che ti serve prima di andare al passo successivo. Ora visualizza le risorse che vorresti avere. Visualizza le persone che ti possono dare aiuto. Visualizza le situazioni che ti possono dare forza. Visualizza ciò che ti da soddisfazione e ciò che ti piace. E' arrivato il momento di esprimere l'obiettivo che ti sta a cuore. Visualizza il contesto in cui desideri che si realizzi questa nuova realtà. Lasciati portare dalla fantasia, perché da un'idea stravagante può nascere una realtà molto concreta. Crea un'immagine forte di te stesso mentre stai realizzando ciò che ti sta più a cuore ed entraci.... vedendo, sentendo, odorando quello che hai creato con la mente. Dove sei? Con chi? Com'è l'ambiente che ti circonda? Visualizza la scena nei minimi particolari e osservala con attenzione: più dettagli ci sono e meglio è. Goditi ora il piacevole senso di soddisfazione che viene dall'aver fatto qualche cosa per te stesso. Ripercorri tutte le tappe che ti hanno portato alla realizzazione del tuo obiettivo. Congratulati con te stesso e lentamente alzati. Se qualche cosa ha impedito la visualizzazione del tuo obiettivo, riprovaci, immagina altri percorsi fino a quando tutto scorre liscio. Nel fare l'esercizio, asseconda la tua natura, apprezza ciò che hai dentro, con la pratica otterrai risultati sempre migliori. Se durante la visualizzazione ti vengono in mente altri pensieri, seguili, non resistere, poi riporta l'attenzione sul tuo obiettivo e cerca di arrivare alla fine. A volte siamo più confusi di quel che pensiamo sugli obiettivi da raggiungere, questo esercizio aiuta a fare chiarezza, a eliminare ciò che non conta e a puntare con maggior senso della realtà su ciò che ci sta a cuore.

Luciano Baffioni Venturi


 
 
 
 
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