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Nasce a Fossombrone la Fondazione Occhialini


Il 5 ottobre, negli uffici di via Gramsci a Pesaro, il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli ha sottoscritto, insieme al sindaco di Fossombrone Marcello Conti, al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Gianfranco Sabbatini, e alla presenza del notaio Luigi Ragazzini, un documento che attesta la nascita della ¡°Fondazione Giuseppe Occhialini¡±. La Fondazione, con sede a Fossombrone e sotto la guida del presidente prof. Antonio Vitale, ¡°non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalit¨¤ di formazione scientifica ¨C come si legge nello statuto ¨C allo scopo di favorire e incrementare la conoscenza della Fisica, che riveste un ruolo determinante nello sviluppo della scienza, della tecnologia e dell¡¯intera societ¨¤: l¡¯istituzione della Fondazione ¨¨ rivolta a rendere maggiormente partecipe l¡¯opinione pubblica in generale del ruolo della Fisica nel mondo e delle convinzioni che ne traggono origine¡±. I corsi promossi dalla Fondazione saranno rivolti agli studenti del penultimo e ultimo anno degli Istituti liceali ¡°per avviarli al successo accademico nei futuri studi e lauree in discipline scientifiche¡±.
Il prof. Antonio Vitale ¨¨ nato a Pesaro (dove ha frequentato il liceo classico ¡°T. Mamiani¡±) e si ¨¨ laureato in Fisica a Bologna. Presso questa universit¨¤ ¨¨ oggi professore ordinario di Fisica Sperimentale. Ha rivestito e riveste cariche dirigenziali per numerosi Enti di ricerca e Agenzie scientifiche, fra i quali l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l'Ente per le nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (ENEA), l¡¯Agenzia Nazionale Protezione dell¡¯Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). E¡¯ stato vice presidente della Societ¨¤ Italiana di Fisica e collabora con i pi¨´ importanti centri europei di ricerca nell¡¯ambito della fisica nucleare e sub-nucleare. Fra i premi ricevuti: Societ¨¤ Italiana di Fisica, Premio Raffaello della Provincia di Pesaro-Urbino, Premio Marchigiano dell¡¯anno 2000.

Nato a Fossombrone nel 1907, Giuseppe Occhialini si laure¨° in Fisica nel 1929 presso l¡¯Universit¨¤ di Firenze, dove ebbe come maestri due padri della Fisica del Novecento: Bruno Rossi e Gilberto Bernardini. Occhialini (Beppo per gli amici) svolse la sua prima attivit¨¤ di ricerca presso l¡¯Istituto di Fisica di Arcetri (Firenze) in un gruppo di giovani pieni di entusiasmo che passarono dalla pi¨´ tradizionale spettroscopia alle attivit¨¤ pi¨´ moderne della Fisica Nucleare e dei Raggi Cosmici.
Nel 1931, all¡¯et¨¤ di ventiquattro anni, si rec¨° al Cavendish Laboratory di Cambridge, dove lavor¨° sulla fisica dei raggi cosmici impiegando le camere di Wilson (le cosiddette camere ¡°a nebbia¡±) e ottenne insieme a P.M.S. Blackett risultati che fanno parte oggi della storia della Fisica. Nel 1933, mettendo per la prima volta in pratica una metodologia innovativa da lui ideata, oggi nota con il nome di trigger (che ¨¨ alla base dei moderni esperimenti di fisica nucleare e subnucleare), rivel¨° insieme a Blackett lo sciame (shower) di elettroni e positroni prodotto dai raggi cosmici. Questa scoperta costituisce la prima conferma inequivocabile della validit¨¤ della teoria di Dirac sull¡¯antimateria e quindi dell¡¯antimondo. Blackett nel 1948 ebbe il premio Nobel con la seguente motivazione: ¡°Per lo sviluppo della camera a nebbia di Wilson e le scoperte che con essa si ottennero nel campo della fisica nucleare e della radiazione cosmica¡±. Questa assegnazione, che escluse il creatore dell¡¯idea che aveva permesso l¡¯ottenimento del grande successo scientifico, ebbe luogo durante i primi anni della guerra fredda; Occhialini non aveva mai fatto mistero delle sue idee politiche. Blackett cos¨¬ si espresse: ¡°Sono molto felice e orgoglioso di aver ricevuto il premio Nobel, ma lo sarei stato di pi¨´ se anche Beppo lo avesse avuto con me¡±.

Le scoperte sui mesoni

Nel 1937 Occhialini si rec¨° in Brasile presso l¡¯Istituto di Fisica di San Paolo e introdusse alla fisica dei raggi cosmici la prima generazione di fisici brasiliani, tra i quali si distinse Cesare Lattes. Dopo la guerra, in visita al Will Laboratory di Bristol, Occhialini propose un nuovo esperimento per la rivelazione delle radiazioni cosmiche ad altezze elevate, dove la probabilit¨¤ di osservare reazioni rare risulta pi¨´ alta. I fisici di Bristol del gruppo di Cecil Powell portarono cos¨¬ le loro emulsioni (tecnica fotografica) sul Pic di Midi in Francia, a 2.870 metri sul livello del mare, e dopo qualche settimana le svilupparono. Trovarono allora tracce la cui accurata analisi permise di stabilire che erano dovute ad una particella carica  che aveva la propriet¨¤ di decadere in una coppia di particelle: una - anch¡¯essa carica  ma pi¨´ leggera, il muone - e una neutra. Alcuni dei pi¨´ grandi fisici del secolo scorso, tra cui Fermi, pensarono allora che non ci fosse pi¨´ niente da scoprire sulla struttura della materia. Infatti, con l¡¯aggiunta della nuova particella, chiamata mesone ¦Ð  (pione), si completava la conoscenza dei costituenti elementari della materia e delle loro interazioni; si poteva addirittura ventilare l¡¯idea che il capitolo della fisica nucleare fosse prossimo a chiudersi. In realt¨¤, questa scoperta rivoluzionaria apr¨¬ un nuovo orizzonte, quello della fisica subnucleare. Essa segna inoltre il passaggio da una fisica condotta con strumentazione essenziale e mezzi poco costosi (una provvidenza  per  la competitivit¨¤ europea negli anni devastanti della seconda guerra mondiale), alla big science dei grandi acceleratori di particelle e delle grandi collaborazioni internazionali. Nel 1950 a Powell fu attribuito il premio Nobel ¡°per lo sviluppo del metodo fotografico delle emulsioni nello studio dei processi nucleari e per le sue scoperte nel campo dei mesoni¡±.

Il maestro della fisica cosmica

Professore di Fisica nel 1950 a Genova, dal 1952 Occhialini ricopr¨¬ la cattedra di Fisica Superiore dell¡¯Universit¨¤ di Milano, dove trascorse il resto della vita. In quegli anni rifond¨° la fisica cosmica italiana favorendo, insieme ad Edoardo Amaldi, lo sviluppo dell¡¯organizzazione per la ricerca spaziale europea, ora ESA (European Space Agency). Tra i suoi allievi si laure¨° a Milano nel 1954 Riccardo Giacconi, premio Nobel per la fisica nel 2002. Fu infatti proprio Occhialini a suggerirgli di recarsi negli Stati Uniti per lavorare nel campo dell¡¯astronomia in raggi X con Bruno Rossi. E¡¯ intitolato al nome di Giuseppe Occhialini il satellite Beppo-Sax, che sta fornendo informazioni di eccezionale importanza sull¡¯emissione da sorgenti del cosmo. Nel 1979 fu conferito a Giuseppe Occhialini il Premio Wolf per la Fisica, ¡°per i suoi contributi alle scoperte della produzione delle coppie di elettroni e del  pione carico¡±. Mor¨¬ a Parigi il 30 Dicembre 1993.
E¡¯ generalmente accettato che l¡¯esperimento di Cesare Lattes, Hugh Muirhead, Giuseppe Occhialini e Cecil Powell, costituisce - accanto a quello famoso di Marcello Conversi, Ettore Pancini e Oreste Piccioni - il punto di partenza della moderna fisica delle alte energie, sia per la pregnanza del risultato, sia per le tecniche sperimentali. Giuseppe Occhialini ¨¨ stato non solo un grande scienziato, che ha come pochi contribuito al grande prestigio di cui la fisica italiana gode nel mondo, ma anche un grande maestro.
Cos¨¬ si sono espressi alcuni grandi personaggi della fisica:
- Gilberto Bernardini (ex direttore di ricerca del CERN e primo presidente dell¡¯Istituto Nazionale di Fisica Nucleare): ¡°Un artista della strumentazione, un creatore di tecnologie, un vero interprete della natura, dalle cui mani e dalle cui idee scaturivano i mezzi per risolvere i problemi fondamentali della fisica¡±.
- Bruno Pontecorvo (Premio Lenin per la fisica): ¡°Brindo non a Beppo, ma a tutti noi: se abbiamo la fortuna di lavorare con lui, siamo sicuri di vincere un premio Nobel¡±.
- Leon Lederman (Premio Nobel per la fisica): ¡°...Lattes, Occhialini, Powell. Occhialini, Beppo per gli amici, era il pi¨´ pittoresco del trio. Speleologo dilettante e gran burlone. Beppo era la vera forza trainante del gruppo¡±.
- Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica): ¡°Un fisico di classe eccezionale che ha contribuito al progresso delle conoscenze con risultati di grande rilievo. Certamente avrebbe meritato il premio Nobel¡±.

Antonio Vitale

 

 


 
 
 
 
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