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Marzo 2006 / Opinioni e Commenti
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Creare con la mente

Allenare la mente con la tecnica della visualizzazione creativa, è un ottimo strumento per aumentare la fiducia in se stessi. Visualizzare, cioè produrre immagini, è un processo naturale della mente. In genere ne siamo del tutto inconsapevoli, ce ne accorgiamo solo in momenti speciali, quando fantastichiamo o sogniamo ad occhi aperti, desiderando intensamente qualcosa o qualcuno. Con la tecnica della visualizzazione abbinata al rilassamento possiamo riprodurre consapevolmente questo stato particolare e servircene per affrontare con rinnovata energia i momenti difficili.
Visualizzare ciò che desideriamo che accada ci predispone a farlo accadere veramente. Il motivo è semplice: dal momento che ci aspettiamo un certo risultato, ci comportiamo in modo tale da realizzarlo. Spesso quando siamo stressati ci convinciamo di non essere in grado di fare nulla e limitiamo pesantemente le nostre possibilità. Dovremmo costantemente ricordare che se la nostra realtà non ci soddisfa, possiamo sempre utilizzare il potere della mente per costruirne una nuova. Soltanto andando alla ricerca della felicità si hanno le maggiori probabilità di trovarla.

Esercizio di visualizzazione

Prima di tutto trova un posto tranquillo dove poter stare indisturbato per almeno venti minuti, senza rispondere al telefono o interromperti per qualunque altro motivo. Siediti comodamente e sdraiati con le braccia abbandonate lungo il corpo. A questo punto chiediti che cosa desideri. Deve essere qualche cosa di realizzabile e che ti sta veramente a cuore; più credi nell'obiettivo che ti sei posto e nella tua possibilità di raggiungerlo, più l'esercizio ti sarà utile. Chiudi gli occhi e concentrati sul tuo respiro. Per qualche minuto dedica tutta la tua attenzione all'ascolto del tuo corpo, come nel rilassamento progressivo già descritto. Mentre ti rilassi, continua a respirare profondamente senza interromperti, visualizza le capacità e le risorse che hai a tua disposizione per realizzare l'obiettivo che ti sta a cuore. Esprimilo in termini positivi, per esempio: "Voglio trovare un nuovo lavoro nel tal settore, con tali caratteristiche". Evita espressioni di negazione come: "Non voglio più fare quello che sto facendo". È anche importante che l'obiettivo dipenda dalle tue reali possibilità; non va bene ad esempio: "Voglio che Maria mi ami". Dipende da lei, non tanto da te; e nemmeno: "Voglio imparare a volare".

Prendi il tuo tempo che ti serve prima di andare al passo successivo.

Visualizza le risorse che vorresti avere.
Visualizza le persone che ti possono dare aiuto.
Visualizza le situazioni che ti possono dare forza.
Visualizza ciò che ti da soddisfazione e ciò che ti piace.
È arrivato il momento di pensare intensamente all'obiettivo che ti sta a cuore. Visualizza il contesto in cui desideri che si realizzi questa nuova realtà.
Lasciati portare dalla fantasia, perché da un'idea stravagante può nascere una realtà molto concreta. Crea un'immagine forte di te stesso mentre stai realizzando ciò che ti sta più a cuore ed entraci. Vedi, senti, odora quello che hai creato con la mente. Dove sei? Con chi? Com'è l'ambiente che ti circonda?
Visualizza la scena nei minimi particolari e osservala con attenzione: più dettagli ci sono e meglio è. Goditi ora il piacevole senso di soddisfazione che viene dall'aver fatto qualche cosa per te stesso. Ripercorri tutte le tappe che ti hanno portato alla realizzazione del tuo obiettivo. Congratulati con te stesso e lentamente alzati.
Se qualche cosa ha impedito la visualizzazione del tuo obiettivo riprovaci, immagina altri percorsi fino a quando tutto scorre liscio. Nel fare l'esercizio asseconda la tua natura, apprezza ciò che hai dentro, con la pratica otterrai risultati sempre migliori. Se durante la visualizzazione ti vengono in mente altri pensieri, seguili, non resistere, poi riporta l'attenzione sul tuo obiettivo e cerca di arrivare alla fine. A volte siamo più confusi di quel che pensiamo sugli obiettivi da raggiungere; questo esercizio aiuta a fare chiarezza, a eliminare ciò che non conta e a puntare con maggior senso della realtà su ciò che ci sta a cuore.

L'ansia da prestazione

La paura di non essere all'altezza di una prova particolarmente importante, o sentita come tale, scatena nei soggetti meno sicuri di sé una forte ansia chiamata “ansia anticipatoria” accompagnata da serie di fenomeni fastidiosi, a volte imponenti: palpitazioni, oppressione al petto, respiro sospiroso, nausea, mal di stomaco, mal di pancia, diarrea, vertigini, sudori freddi, senso di mancamento. Il risultato è dei peggiori: la prova fallisce. Tipica è l'ansia anticipatoria prima di un esame scolastico o prima di un rapporto sessuale nel quale si teme di non raggiungere l'erezione. Il ricorso a blandi farmaci tranquillanti o a tecniche di rilassamento (respirazione controllata) è utile, come pure giova la visualizzazione della prova, fatta alcune ore prima in un momento di calma. Vedere se stessi impegnati nella prova con risultato positivo, immaginare la soddisfazione e i complimenti, aiuta molto a ridurre l'ansia e ad avere successo. Nel momento della prova vivi il presente con lucidità, attimo per attimo, non pensare all'esito, ma solo a quello che fai in quell'istante. Lo farai bene!
Ogni successo rafforzerà poi la sicurezza e la fiducia in te stesso. Ricordati che gli eroi non sono quelli che non hanno paura, ma quelli che riescono a tenerla a bada.

Luciano Baffioni Venturi

 


 
 
 
 
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