Ricerca nel sito: Parola Esatta
Maggio 1999 / Opinioni e Commenti
  Se si ricerca un testo con apostrofi non settare 'Parola esatta'  
  Home Page
  Aprile 2011
  Marzo 2011
  Febbraio 2011
  Gennaio 2011
  Dicembre 2010
  Novembre 2010
  Ottobre 2010
  Settembre 2010
  Luglio-Agosto 2010
  Giugno 2010
  Maggio 2010
  Aprile 2010
  Marzo 2010
  Febbraio 2010
  Gennaio 2010
  Dicembre 2009
  Novembre 2009
  Ottobre 2009
  Settembre 2009
  Luglio-Agosto 2009
  Giugno 2009
  Maggio 2009
  Aprile 2009
  Marzo 2009
  Febbraio 2009
  Gennaio 2009
  Dicembre 2008
  Novembre 2008
  Ottobre 2008
  Settembre 2008
  Luglio-Agosto 2008
  Giugno 2008
  Maggio 2008
  Aprile 2008
  Marzo 2008
  Febbraio 2008
  Gennaio 2008
  Dicembre 2007
  Novembre 2007
  Ottobre 2007
  Settembre 2007
  Luglio-Agosto 2007
  Giugno 2007
  Maggio 2007
  Aprile 2007
  Marzo 2007
  Febbraio 2007
  Gennaio 2007
  Dicembre 2006
  Novembre 2006
  Ottobre 2006
  Settembre 2006
  Luglio-Agosto 2006
  Giugno 2006
  Maggio 2006
  Aprile 2006
  Marzo 2006
  Febbraio 2006
  Gennaio 2006
  Dicembre 2005
  Novembre 2005
  Ottobre 2005
  Settembre 2005
  Luglio-Agosto 2005
  Giugno 2005
  Maggio 2005
  Aprile 2005
  Marzo 2005
  Febbraio 2005
  Gennaio 2005
  Dicembre 2004
  Novembre 2004
  Ottobre 2004
  Settembre 2004
  Luglio-Agosto 2004
  Giugno 2004
  Maggio 2004
  Aprile 2004
  Marzo 2004
  Febbraio 2004
  Gennaio 2004
  Dicembre 2003
  Novembre 2003
  Ottobre 2003
  Settembre 2003
  Luglio-Agosto 2003
  Giugno 2003
  Maggio 2003
  Aprile 2003
  Marzo 2003
  Febbraio 2003
  Gennaio 2003
  Dicembre 2002
  Novembre 2002
  Ottobre 2002
  Settembre 2002
  Luglio-Agosto 2002
  Giugno 2002
  Maggio 2002
  Aprile 2002
  Marzo 2002
  Febbraio 2002
  Gennaio 2002
  Dicembre 2001
  Novembre 2001
  Ottobre 2001
  Settembre 2001
  Luglio-Agosto 2001
  Giugno 2001
  Maggio 2001
  Aprile 2001
  Marzo 2001
  Febbraio 2001
  Gennaio 2001
  Dicembre 2000
  Novembre 2000
  Ottobre 2000
  Settembre 2000
  Luglio-Agosto 2000
  Giugno 2000
  Maggio 2000
  Aprile 2000
  Marzo 2000
  Febbraio 2000
  Gennaio 2000
  Dicembre 1999
  Novembre 1999
  Ottobre 1999
  Settembre 1999
  Luglio-Agosto 1999
  Giugno 1999
  Maggio 1999
  Aprile 1999
  Marzo 1999
  Febbraio 1999
  Gennaio 1999
  Dicembre 1998
  Novembre 1998
  Ottobre 1998
  Settembre 1998
  Luglio-Agosto 1998
  Giugno 1998
  Maggio 1998
  Aprile 1998
  Marzo 1998
  Febbraio 1998
  Gennaio 1998
  Dicembre 1997
  Novembre 1997
  Settembre-Ottobre 1997
  Luglio-Agosto 1997
  Giugno 1997
  *

I sacchetti indistruttibili

Volete togliermi una curiosità? (E spero che la cosa interessi anche molte altre persone, se non altro perché tutti mangiamo tutti i giorni!). Di quale materiale sono fatti questi centinaia, migliaia, miliardi di sacchetti sottilissimi "per alimenti", di cui ci serviamo per fare le nostre spese quotidiane presso i vari supermarket? Io li definirei "infernali" perché, oltre che farci impazzire per riuscire (finalmente) ad aprirli e ogni volta riporci le nostre verdure e i nostri frutti… non riusciamo più a disfarcene. Le nostre case e le nostre pattumiere, a volte anche le nostre strade, ne sono invasi. Proprio oggi ho scoperto (con orrore) che neppure esponendoli al fuoco questi sacchetti riescono a sparire. Insomma: non ardono, non bruciano, non si inceneriscono; sgocciolano solo una specie di resina disgustosa ed anche questa indistruttibile.

E allora mi chiedo (e vi chiedo): che fine faranno tutti questi benedetti, anzi maledetti, sacchetti? C'è qualcuno di voi (del giornale o lettori) che lo sa?

Clelia Palombi Prozzillo

Gentile signora Clelia,

più che la curiosità di sapere dove vanno a finire "gli infernali sacchetti", che ormai "avvolgono" la nostra vita, come lei vorremmo toglierceli di torno. Avvolgono ormai tutto, dai giornali al pane, dai mobili ai vestiti della lavanderia, fino ovviamente al contenuto della "spesa". Di che materiale sono composti? Di polietilene quando va bene, ma in passato era usatissimo il famigerato PVC – cloruro di polivinile (materiale ad alta cancerogenicità) ed ancora il polistirolo per le "vaschette" della carne: tutti o in gran parte derivati del petrolio.

Da non molto (1997) si è conclusa, (purtroppo con pochissimo risalto sugli organi d'informazione ed ancor più modesti riscontri) la campagna indetta da varie associazioni naturalistiche ed ambientalistiche, a cui anche Legambiente di Pesaro ha partecipato, denominata "Rifiutiamo i rifiuti": tesa a sensibilizzare la cittadinanza, i distributori commerciali e le industrie produttrici, sull'opportunità di ridurre la gran massa di imballaggio che regolarmente "consumiamo" attorno al prodotto. Se pensiamo ad un qualunque prodotto (per esempio una maionese) acquistiamo e ci fanno consumare una incredibile massa aggiuntiva di imballi: l'imballo primario, cioè il tubetto della maionese; il secondario, la scatola di carta ove è inserito il tubetto che troviamo nello scaffale; il terziario, lo scatolone di cartone da 24 o 48 pezzi; il quaternario, la pedana in legno e rete o film plastico con cui si sostiene e si avvolge il cumulo dei "cartoni" nelle movimentazioni e nei trasporti.

Su questo tema è stata fatta opera di informazione, volantinaggio nei principali supermercati della provincia, invitando ad usare (e riusare) borse di tela, ma con le nostre modestissime forze siamo arrivati a pochi. Abbiamo chiesto anche sostegno e collaborazioni ritenute importanti: sono stati fatti incontri con l'Amministrazione comunale (assessore Sartini), con esponenti dell'ASPES, ma ottenendo in sostanza adesioni poco più che formali. Abbiamo aperto un tavolo di discussione con il comitato soci Ipercoop e con la direzione del supermercato, tesi a verificare l'opportunità di realizzare, anche a solo effetto simbolico, il riuso dei contenitori per liquidi e polveri dei detersivi tramite inserimento di erogatori "alla spina" di questi prodotti (come da alcuni anni è possibile vedere applicato al supermercato "Romagna Center" di Cesenatico); ma ancora una volta con risultati praticamente deludenti, non essendo stata la proposta in alcun modo accolta, ritenendosi, da parte della direzione Ipercoop, forse giustamente, i tempi non ancora maturi.

Purtroppo il petrolio ed anche la carta, prodotti del settore primario (minerario ed agricolo) costano talmente poco (provenendo da settori e Paesi del sottosviluppo) rispetto a quanto valgono, da rendere difficile ed incompresa ogni azione di contrasto. Bene hanno fatto a nostro avviso i Verdi della Germania a proporre supertassazioni su benzine ed altri prodotti petroliferi, al fine di sottolineare l'innaturalità (e l'immoralità) di un così diffuso ed indiscriminato utilizzo del petrolio (depredato a poco prezzo da Paesi in gran parte sottosviluppati) e dei suoi derivati, solo perché poco costoso: ma il costo sociale dell'inquinamento, della distruzione di risorse, del consumo di ossigeno, della vegetazione fluviale "festonata" di sacchetti di plastica, nessuno lo conteggia. In Germania, come anche da noi, la tassa ecologica è stata introdotta ma anche fortemente osteggiata e praticamente con solo valore simbolico senza in alcun modo incidere sui comportamenti collettivi.

Che fine fanno, quindi, tutti questi sacchetti? Lo sappiamo tutti, purtroppo: li vediamo ai bordi delle strade fino a primavera, poi vengono pietosamente nascosti dall'erba (ma ricompaiono puntualmente ad ogni taglio d'erba); vanno ancora nei cassonetti assieme al rifiuto generico, perché il riciclaggio della plastica è limitato ai contenitori rigidi per liquidi; per finire quindi nelle discariche, dove si spera che la natura, l'intensa attività microbica, riesca a demolirli negli anni o forse nei secoli, per i materiali meno biodegradabili. Intanto la discarica ci consente di non vederli più, evitandoci problemi di coscienza.

Quando le associazioni dei consumatori olandesi hanno capito che l'uso del PVC nell'impacchettamento degli alimenti era pericoloso per la salute, riuscirono a farne rifiutare gli acquisti a tutta la popolazione ed in pochissimo tempo (alcuni mesi) hanno imposto alle industrie il cambiamento di procedure e materiali, in precedenza mai messi in discussione.

Tanti auguri… e grazie della sua lettera; noi continuiamo la lotta, confortati nello scoprire con sempre maggio frequenza qualche alleato in più.

Fabrizio Franca
Legambiente - Pesaro


 
 
 
 
FattiNostri  
  Lotto
<
  Redazione
<
  Hanno collaborato a questo numero
<
  Profilo degli autori di questo numero
<
  Come si collabora
<
  Dove si trova
<



PrimoPiano  
  Personaggi allo Specchio:
Glauco Mauri

<



TuttoPesaro  
  Speciale Adriapolis
<
  Incrocio o incastro?
<
  Una strada non utilizzata
<
  Corso per genitori al Centro 'Primi passi'
<
  Volontari al telefono
<



TuttoFano  
  Una statua per Fabio Tombari
<
  Le tre scimmiette dell'Ufficio postale
<
  Brutti ricordi di guerra
<
  I Corsi di cucina del 'Laboratorio Turismo'
<
  E' nato 'Biciclismo'
<



Opinioni e Commenti  
  Il gigante addormentato
<
  I sacchetti indistruttibili
<
  Uno splendido poker di novantenni del 2000
<
  La difficile arte di vivere
<
  Contropelo: Single o Double?
<
  Referendum e chiacchiere
<



Salute  
  La bibbia dell'alimentazione
<



Consumatori  
  Psicologia del consumatore
<
  Il Paese dei creduloni
<
  Gli effetti del contratto
<
  La trappola del condono edilizio
<
  Il Caso: Vacanze in Sardegna
<
  Ok, il prezzo è giusto
<
  Peso netto
<
  Banche e Assicurazioni
<



Lettere e Arti  
  La grafologia sfila in passerella
<
  Musica & Dialetto
<
  I moti arguti
<
  Libri: Impressioni "under 25"
<
  Segnalazioni editoriali
<
  Il piacere di scrivere
<
  Poesie
<



 
 
 
 

Lo Specchio della Città - periodico per la Provincia di Pesaro e Urbino - Redazione: tel. 0721/67511 - fax.0721/30668 - E-mail:info@lospecchiodellacitta.it

Continuando la navigazione si accetta che possano essere usati cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e a scopo statistico. Informativa completa