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Il Cocktail anticancro del prof. Di Bella

Sempre tenendo in evidenza che la cura del professor Di Bella deve essere applicata e proposta seguendo un protocollo rigidamente codificato, cerchiamo di esaminare i principali ingredienti del cosidetto "cocktail farmacologico" messo a punto dal professore. Nel 1967 vengono utilizzati melatonina e vitamine A ed E. Nel 1977 viene aggiunta la somatostatina ed in seguito altre sostanze. Lo scopo del preparato è quello di potenziare l'attività ormonale, migliorare la qualità della vita del malato e limitare la crescita del tumore.

Somatostatina e melatonina

La somatostatina, scoperta dal premio Nobel Roger Guillemin nel 1973, è un ormone proteico, composto da 14 aminoacidi: è considerato un neuro-ormone, prodotto dall'ipotalamo del sistema nervoso centrale. In particolare la sua funzione è quella di inibire la produzione dell'ormone della crescita (GH) o somatropina. Questo ormone non è presente nell'organismo in maniera costante: la sua concentrazione massima è nella pubertà, poi tende progressivamente a diminuire e dopo i 65 anni presenta livelli molto bassi. Pertanto se la somatostatina blocca l'ormone GH, potrebbe allo stesso modo bloccare lo sviluppo delle cellule tumorali. Esistono anche molecole chimiche analoghe (quali l'octeotride e la lancreotide) che hanno un'azione più prolungata: fino a dieci giorni rispetto ai cinque minuti della somatostatina.

La melatonina è una sostanza già nota da anni ed è un ormone sintetizzato dalla ghiandola pineale. Si tratta di una sostanza naturale che oggi è prodotta anche per sintesi: è definita anche "ormone dell'oscurità" perché viene prodotta principalmente di notte; è capace di regolare il ciclo naturale sonno-veglia e quindi sincronizzare i ritmi biologici dell'organismo. La sua secrezione è alta durante l'infanzia e scompare attorno agli 80 anni. Per quanto riguarda il suo uso terapeutico, alcuni ricercatori hanno dimostrato che la melatonina è in grado di riattivare il sistema immunitario e di bloccare la formazione dei radicali liberi, di favorire il potenziamento dell'attività antitumorale della interleukina e soprattutto di migliorare la qualità della vita del paziente. Tuttavia occorre tenere presente che il suo uso indiscriminato può addirittura risultare dannoso e che in molti Paesi europei è stata bloccata la commercializzazione libera quale specialità medicinale. Può essere venduta solo come prodotto galenico, preparato direttamente dal farmacista.

I Retinoidi sono derivati dalla vitamina A. Sono antiossidanti naturali che neutralizzano l'effetto dei radicali liberi; il loro impiego ha dato buoni risultati nella cura dei tumori solidi.

Ciclofosfoammide: è un chemioterapico impiegato in diverse preparazioni antitumorali: in particolare nelle leucemie e nei linfomi di Hodgkin.

Protocollo di sperimentazione

La scienza, per essere applicata, si basa su precise regole internazionali le quali prescrivono che, prima di iniziare una sperimentazione, occorre scrivere e formulare un "protocollo". Si tratta di un articolato documento che si propone di testare sull'uomo una certa sostanza a scopo terapeutico. Pertanto non si può prescrivere una terapia senza averla prima sperimentata. In un protocollo la prima fase deve dimostrare la non tossicità del trattamento: questa è stata ampiamente superata da tutti gli ingredienti del cocktail Di Bella. La seconda fase costituisce il passaggio fondamentale per poter giungere al suo utilizzo: si deve dimostrare che la sostanza è in grado esercitare un concreto effetto terapeutico per contrastare la crescita tumorale. La terza fase prevede un confronto con un trattamento standard, di cui è nota l'efficacia, su un maggior numero di pazienti affetti da un ben definito tipo di tumore. A questo punto l'iter del protocollo sarà completato e si potrebbe ottenere l'autorizzazione sanitaria per il suo impiego. I tempi purtroppo sono lunghi: alcuni mesi per la fase 2 a alcuni anni per l'ultima fase.

Il protocollo considera dieci tipi di tumore, con 598 pazienti attualmente sottoposti alla sperimentazione in numerosi centri ospedalieri specializzati su tutto il territorio nazionale. Inoltre ci saranno circa 2 mila pazienti che riceveranno il trattamento al di fuori del rigido protocollo approvato: questi malati costituiscono l'oggetto di uno "studio osservazionale", in termini di miglioramento della qualità della vita. Se è vero quindi che il medico deve agire secondo "scienza e coscienza", allora è giusto attenersi ai risultati di una sperimentazione altamente qualificata senza stravolgere le regole della medicina.

Michele Scrima


 
 
 
 
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