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  *

100 anni di scoutismo

Robert Baden Powell, fondatore dello scoutismo.

Il 27 giugno è giunta nel porto di Pesaro la “Fiamma della pace scout e guida 2007”: accesa il 22 febbraio scorso a Nyeri in Kenia, sulla tomba del fondatore dello scoutismo Robert Baden Powel, e destinata a raggiungere il 31 luglio prossimo l'isola di Brownsea nel Regno Unito, dove cento anni fa fu tenuto il primo campo scout. Il trasferimento della fiamma attraverso l'Africa e l'Europa viene effettuato per terra e per mare da staffette che seguono un percorso prestabilito e che utilizzano mezzi di trasporto privi di motore (uomini a piedi, in bicicletta, con barche a vela ecc.). Una barca a vela di scout nautici greci ha portato la fiamma a Bari e da lì è iniziato il percorso italiano, le cui tappe principali sono Roma, Pisa, Lucca, Genova e Ventimiglia dove la fiamma sarà presa in consegna dagli scout francesi.
A fianco di questo “tronco” principale sono stati organizzati dei “rami” che si snodano dal percorso principale per raggiungere i Gruppi e le Comunità di tutta Italia. A Pesaro la fiamma è stata trasferita con una staffetta, formata da scout e adulti scout, nella sede della Comunità MASCI di Pesaro 1, in Via Branca 29, a disposizione dei Gruppi dell'AGESCI, della FSE e del CNGEI. 
Per ricordare il centenario della fondazione, pubblichiamo in questa pagina alcune testimonianze.

* * *

Il 1° agosto di cento anni fa, al primo campo scout, erano in venti sull'isola di Brownsea in Inghilterra, assieme a Robert Baden Powell, generale dell'esercito inglese che a 50 anni lasciò la carriera militare per dedicarsi a un movimento che andasse al di là delle divisioni etniche e politiche. Oggi, a festeggiare il centenario della nascita dello scoutismo sono 40 milioni gli scout attivi in tutto il mondo; su 400 milioni che hanno fatto la “promessa ” nel corso di un secolo di storia. Per la Federazione Italiana dello scoutismo (Fis), che riunisce l'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (Agesci), il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (Masci) e il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Esploratrici Italiani (Cngei), nonché per la Federazione Scout d'Europa (Fse), le celebrazioni si sono aperte a Roma il 22 febbraio scorso con un grande cerchio in Campidoglio. La data non è stata scelta a caso: proprio in quel giorno, 150 anni fa, nasceva Robert Baden Powell (1857-1941). In tutto il mondo lo scoutismo non è solo un modo per superare le differenze nazionali ma anche un modo per far incontrare tra loro tutte le religioni.

Le origini in Italia
In Italia risalgono al 1910 i primi esperimenti di scoutismo: le città inizialmente interessate furono Bagni di Lucca (Rei) e Genova (Gioiose di Mario Mazza). Nel 1912 Carlo Colombo fonda il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (Cngei). Nel 1915 nasce anche il movimento scout femminile dell'Unione Nazionale Giovani Esploratrici Italiane (Ungei). Nel 1916 nasce l'Associazione Scout Cattolici Italiani (Asci): primo Commissario centrale fu il conte Mario di Carpegna. Nel 1916 il Cngei diventa "Ente Morale". Nel corso della Prima guerra mondiale un  suo esploratore, A. Cadlolo, è il più giovane caduto ad essere insignito della medaglia d'oro al valor militare. Nel 1921 circa 700 esploratori dell'Asci partecipano al primo Campo nazionale in Val Fondillo dove si verificano lo spirito e la tecnica dei primi “Riparti”. In seguito, le disposizioni del Fascismo relativamente alle associazioni giovanili (cattoliche e non) portarono, nel 1927, allo scioglimento delle organizzazioni scoutistiche. E' l'inizio di quello che comunemente viene chiamato dagli storici il periodo della “Giungla Silente”. In questo periodo inizia anche l'esperienza delle “Aquile Randagie” dell'Asci, gruppi che operarono clandestinamente a Roma ed in Lombardia; nell'Italia del nord ebbero un ruolo importante nel proteggere e trasferire oltre confine centinaia di ebrei ricercati dopo l'emanazione delle leggi razziali. Poco prima dell'armistizio con gli alleati, nel 1944, rinasce ufficialmente l'Asci che intanto riapre i “Riparti” via via che l'Italia viene liberata. Frattanto, nelle catacombe di Priscilla, a Roma, 8 giovani donne pronunciano la loro promessa di guide: è l'atto di nascita dell'Associazione Guide Italiane (Agi). Il 4 giugno del 1944 riprende la sua attività anche il Cngei con il nuovo Capo Scout Luigi Pirotta. Nel 1944 nascono, nel centro Italia, le prime Compagnie dei Cavalieri di San Giorgio, prima forma organizzativa dello scoutismo adulto che, nel 1954, si qualificherà come Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (Masci). Nel 1945 nasce il Clan Nazionale dei Seniores Scout italiani (adulti scout del Cngei). Riprende in pieno l'attività delle associazioni giovanili fra campi scuola, eventi nazionali e jamboree (incontri mondiali dello scoutismo). Quelli che vanno dal 1957 al 1966 sono gli anni del boom che vedono la nascita di numerosissimi gruppi anche nei piccoli centri del Paese, frutto della preparazione dei capi e della fiducia che nutrono le famiglie nel sistema educativo scout. Il 4 maggio 1974 l'Asci e l'Agi si fondono in un'unica associazione e danno vita all'Agesci, mentre la Federazione Scout d'Europa (Fse) continua un suo percorso formativo collocandosi dichiaratamente nella scia dell'Asci e dell'Agi, di cui riprende formulazioni statutarie, direttive e fedeltà al metodo. In pieno terzo millennio i principi guida del movimento scoutistico appaiono ancora in ottima salute: dalla multiculturalità al rispetto delle tradizioni, dalla solidarietà alla legalità, dalla pace alla difesa dell'ambiente, dalla cittadinanza all'impegno sociale. I giovani e gli adulti (capi e non) sono inseriti nelle strutture della protezione civile con una presenza attiva in tutte le più gravi calamità succedutesi negli ultimi decenni. Importante anche l'apporto offerto nell'amministrazione della cosa pubblica: diversi uomini e donne impegnati in politica, sia a livello locale che a livello nazionale, provengono dallo scoutismo, così pure buona parte dei magistrati e delle gerarchie militari.

Il movimento a Pesaro
La Sezione di Pesaro del Cngei venne fondata nel 1916 ad opera di Giovanni Bresciani che solo un anno dopo si aggiunse ai tanti caduti del primo conflitto mondiale. Risale al 30 gennaio 1923 la registrazione del primo gruppo scout dell'Asci presso il Ricreatorio di S. Filippo (attuale S.Terenzio) con dirigente don Pietro Gaudenzi e assistente ecclesiastico don Augusto Ceccarini.
Successivamente, nello stesso anno, sorgono i gruppi Fano 1, Pergola  e Cartoceto. Nel 1924 è la volta dei gruppi Fano 2, Urbino 1, Pesaro 2-nautico e Fano 3. Il 1925 vede la nascita dei gruppi Fano 4, Fano 5, Fano 6, Fano 7, Saltara 1, Fossombrone 1,  Montemaggiore 1. Nel 1926 nascono i gruppi di Urbania 1 e Mondavio 1.
Nel dopoguerra, alla ripresa delle attività, nasceranno altri gruppi a Novafeltria, Pennabilli, Orciano, Mondolfo, San Costanzo, Sant'Angelo in Vado e Cagli. A Pesaro, Fano e Urbino rinascono i gruppi che avevano dato impulso, sin dall'inizio, allo scoutismo cattolico grazie all'opera incessante di Giulio Giovanelli, Commissario regionale, e di Lamberto Deli, per moltissimi anni Commissario di zona di Pesaro e Urbino. Una parte attivissima, fra l'inizio degli anni '50 e la fine degli anni '70, ebbe Fausto Filippini, come Capo riparto nella Parrocchia di S. Maria di Loreto.  A quegli anni risale anche l'impegno del sottoscritto,  Alberto Guidelli, nella veste di Akela del ricostituito branco Lupetti del Pesaro 1 e di Capo clan dei rovers, esploratori diciassettenni provenienti dai due gruppi di Loreto e di San Giovanni. E' doveroso ricordare anche l'attività svolta, come assistenti ecclesiastici, di don Antonio Bertuccioli e del canonico don Aldo Amatori. A Urbino, negli anni '60, Gastone Mosci e don Enzo Severini sono gli artefici della ricomparsa del gruppo scout  in cui ebbe un ruolo importante anche Paolo Nonni. A Fano Carlino Bertini e a Pergola Costanzo Fagioli rifondano lo scoutismo.  E'  Pesaro, comunque, ad esplodere con l'apertura, tra il 1974 e il 1998, di gruppi Agesci presso le parrocchie di S. Maria di Loreto, S. Luigi, Cappuccini, Sacro Cuore di Soria, Borgo S.Maria, S. Veneranda e Candelara. Artefici dell'apertura di questi gruppi Agesci sono Giorgio e Anna Filippini, Roberto Talevi, Marina Mazzanti, Gaetano e Silvana Buttafarro, Massimo e Daniela Gunelli, Corrado Tontini, Costanzo e Daniela Giardini, Simone Betti, i fratelli Leonardi e tanti altri benemeriti capi. Fra gli assistenti ecclesiastici che si sono prodigati in quegli anni sono da ricordare don Marco Farina, don Giuseppe Fabbrini, don Marco Di Giorgio e don Michele Rossini. A metà degli anni '70 Gianfranco Battistoni apre il primo gruppo della FSE (Federazione Scout d'Europa) presso la Parrocchia di Santa Croce, nel nuovo quartiere della Celletta. Il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (Masci) sorge nel 1986, presso la Parrocchia di S. Luigi Gonzaga, per merito di Paolo Magnoni e si svilupperà, in seguito, con altre due comunità.

Alberto Guidelli
Magister Masci Pesaro 1 “Deli”


__________________________

Lo scout giornalista

“L'ultimo degli scout”. Così, parafrasando un celebre film, sintetizzerei la mia lunga e straordinaria vicenda nel corpo dei giovani esploratori. Era il 1964 quando entrai a far parte dell'Asci (allora si chiamava così) nel reparto Urbino I.  Ad accogliermi, i valenti capi di allora: Antonio Sbragia; Gastone Mosci (ora docente universitario); i Filippini, storica famiglia di scout. E poi i tanti compagni di viaggio: Francesco Morisco, ora manager d'azienda; Paolo Stafoggia,  chirurgo all'ospedale di Pesaro, Isidoro Bacchiocca, restauratore di grande talento, Rinaldo Duranti e molti altri. Un ricordo particolare va a Gabriel Slonina, scomparso di recente, che negli anni seguenti continuò le sue esplorazioni scientifiche sul K2. Anni magnifici. Dalla squadriglia delle Aquile ai Rover. E poi corsi per caporeparto e la nomina ad Akela, l'istruttore dei “lupetti”. Un' indimenticabile esperienza di vita, tra campi estivi sulle Dolomiti e avventurosi viaggi all'estero, fino agli inizi degli anni Settanta. A quell'epoca Urbino venne “travolta” dalla contestazione studentesca e anche il gruppo degli scout, per una serie di ragioni, fu costretto a sciogliersi. E io, l'ultimo degli scout, emigrai a Pesaro per fare il giornalista. Ci volle un po' di tempo per riprendere l'attività dell'associazione. Agli scout, comunque, devo anche la mia professione. Sì, perchè il primo incarico che mi venne affidato fu quello di corrispondente de L'Esploratore, la mitica rivista mensile dell'Asci che pubblicava notizie e resoconti da tutte le città d'Italia. Quando si dice il destino.

Paolo Nonni
Capo redattore Marche
Il Resto del Carlino

 


 
 
 
 
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