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Luglio-Agosto 1998 / Lettere e Arti
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  *

Poesie

Andrea Sedda

UN GIORNO...

Le tue parole
Il sorriso e le parole
Entrano nel mio corpo
Come...
Il dolce sapore di un frutto
Come una melodia
Le catene
si spezzeranno un giorno...
Un giorno
Perderò la magia dei poeti
Resterò solo
Un giorno...
Senza le tue magiche parole
Senza il tuo sorriso
Io... mi perderò.

Francesco Tomasello

LA SALITA

Cosce più potenti delle mie
ci sarebbero volute per salire
lungo l'asfalto che
grigio
si snodava
ma solide ragioni mi impedivano
di pigiare
sulle pedivelle della bici
nella salita che
triste
rompeva il verde smeraldo
della campagna silenziosa
Gli occhi stupiti delle case
raccontavano inerti storie
di gialla polenta
di amori slvatici
di incesti ignorati
nell'aia vuota
impigolante
stonava un trattore
rosso spento
mentre anche il cane
la testa occlusa
taceva nel meriggio
assolato
della campagna
domenicale
solo l'effluvio dei cibi
violento
come un animale impaurito
fuggiva
per la mia fantasia
con cosce più potenti
avrei assalito il grigio
dell'asfalto
magari sbuffando
ma con le mie di rana
godo
tranquillo
il grigio e il giallo
il verde e il rosso
e il profumo di questa domenica
meridiana.

Marco Furiassi

NEL TUO SEGNO

Un nuovo giorno
un segno di croce
il Tuo segno, Signore.
Un nuovo giorno
mi viene da te;
avrà con sé dolore?
Avrà con sé sofferenze?
Mi porterà gioia?
Non lo so, Signore,
mi viene da Te.
Apro le mani,
vi raccoglierò ciò che mi vorrai donare:
nella pena, il Tuo abbraccio,
nella serenità, il Tuo sorriso.
Attimo dopo attimo
fino al riposo della sera.
Un segno di croce,
la mia preghiera,
il mio grazie
per ciò che ho vissuto,
per ciò che vivrò, domani
se vorrai,
fino a quando vorrai.

Rita Santarelli

L'AURORA

Aurora, leggiadra fanciulla,
capelli hai del cielo
ed occhi di luce.
Avvolta di veli turchini
tu vieni dal mare
fugando la notte.
Nascondi le stelle,
traspari la luna,
rinfreschi il vento,
dai voce ai galli,
risvegli i nidi,
azzurri l'onde,
fai lieve il sonno
annunci il giorno.
Tu canti il sole.

Dalmazio Masini

PORTO SAN GIORGIO

Porto San Giorgio, pigra anche d'agosto,
fermava i nostri passi in quell'estate
così avara di spazi. C'era un posto
per due. Te le ricordi le risate
Sulla faccia di quell'albergatore
stupefatto davanti ai modi pazzi
di noi, che troppo seri da tante ore,
riscoprivamo cuori da ragazzi?
E ti ricordi la stanchezza estrema
che dopo cena ci pigiò sul letto?
E il respiro del mare sull'arena
in sintonia col ritmo del tuo petto?
Ma quant'alba ci accolse all'indomani!
Le corse, il vento, i sassi colorati
e le conchiglie che ti empian le mani
come tanti tesori immaginati...
Le sere si adagiavano leggere
di marchigiana cortesia bagnate
e da un Verdicchio facile da bere
ch'io chiamavo "il Re vino dell'estate".
Poi gli ultimi due passi verso il molo
fra quattro pescatori e tanta pace,
dove la brezza e l'onda è un coro solo
che sembra dire "Taci, il mare tace..."
Fra i ricordi spazianti senza data
s'è perso forse l'anno, non il posto
che ci parve inventato da una Fata:
Porto San Giorgio... (pigra anche d'agosto).

Donatella Galli

VIVA LA FRATELLANZA

E domani
si vedrà
un bambino
col ventre vuoto
pieno di vermi,
un Dio sbatterà la porta,
un cane rognoso
porterà via in bocca
il braccio di un lebbroso,
un uomo
venderà il suo sangue
per un pezzo di pane,
un ciclone
inghottirà per sempre
un groviglio di povere anime.
E domani,
qualcuno
risponderà con un vagito,
al selvaggio dolore
di essere nato.

Sergio Sbriscia

STAGIONI

Perché le primavere ritornano ostinate
a ridestare inutili giornate?
Quel sonno era una pace.
Perché ricominciare le fatiche,
gli antichi riti
che illusero le attese?
Ci aspetta un'altra estate
un tempo di lavori senza fine,
per poi tornare
a gelide invernate.
E proprio questo sole
che guida le stagioni
che brucia le sue trame
ma ignora le ragioni.
E l'uomo?
L'uomo non fa domande;
accende la lanterna
afferra la scodella
s'aggrappa ad un bastone
cammina per i secoli
ma ignora la ragione.

Angela Guardato

FRAMMENTO

Oggi ho visto il sole dipingerti
sul mondo.
Un giorno lo facevo io.
Oggi ho visto scorrere il fiume
dei tuoi occhi
e cancellare il mio
dipinto
per sempre.

UN'AMICA FEDELE

E' strano l'impeto con cui oggi
mi afferri,
mi stringi,
mi getti, poi mi riprendi...
ma non riesci a esprimere a parole
quello ch'è scritto nel tuo cuore...
Mi sento bagnata e
piango con te lacrime d'inchiostro
mentre scrivi queste poche parole!


Mirko Fabbri

LO ZOO QUOTIDIANO

Maiali lussuosi vestiti di nuovo
grugniscono sempre più forte.
Pantere abbondanti che sembrano a lutto
affondano i denti ghignando.
Antiche lumache coperte di pelo
non sembrano a corto di bava.
Leggere zanzare più magre che belle
non succhiano il sangue di alcuni.
E' questo lo zoo quotidiano
nel quale mi aggiro ogni giorno,
patendo indicibili mali.
Non pago biglietti di sorta
ma inghiotto magoni grandiosi;
piangendo per sogni svaniti
incamero assurdi compensi.
Crudele ripetersi di sofferenze.

Matteo Cecconi

SHANA

Giù per la riva scoscesa,
in mezzo alle spighe di grano
conservi qualche cosa di magico
di cui non posso fare a meno.
Alza le braccia al cielo
e fammi sentire libero
come un sospiro che si innalza dal deserto.
Guardami con i tuoi occhi ciechi,
rapisci tutti i miei pensieri
affinché le labbra aride
possano finalmente trovare sollievo.
Giù per la riva, fino al mare
tu sarai la musa ed io un fiume impetuoso.
Non fermare la fiamma che brucia
ma lascia che danzi orgogliosa
fino a sera.
Nella destra stringo un pugnale
e nell'altra ciò che non voglio sapere.
Il dolore sordo dei miei passi sul terreno
è una catena
che non mi permette di sognare.
Angeli senza ali intonano cori
Lievi brezze, feroci fiere.
E' la solita storia
narrata da persone diverse.
Immagini confuse, parole oscure
Shana
Tremante sotto le lenzuola
Eternamente fiaba di vita vera.
Rimarrò solo quando tu sarai lontana.
Cade la pioggia
Rosse scarpe mai usate danzano nell'alba
Ombre cittadine si posano sui muri
come Wind surf in un giorno di bonaccia.
Lamentati senza far rumore
Esagera, muoviti, balla fino alla fine.
Immagina di essere altrove
e se ciò che hai non è quello che vuoi
non ti preoccupare.
Arriverà il giorno dove i sapori
si confonderanno ai colori,
i rumori negli odori
e i dolori con i momenti felici.
Giù per la riva scoscesa,
in mezzo alle spighe di grano
conservi qualche cosa di magico
di cui non posso più fare a meno.
Nella destra stringo uno specchio
e nell'altra un lontano ricordo ma
Se Ho Ancora Nell'Anima
un desiderio sincero
tiemmi la mano
e risaliamo la china
fino a che il tempo non sarà passato.

Cami

NON CAMBI TU

Il caffè al mattino
Un bacio allo specchio
Prima di uscire
E poi uno sguardo
Non c'è... bisogno di parole
Giorno dopo giorno
Cambia poco, cambia tanto
Cambiano le situazioni,
le persone, i luoghi, le sensazioni
ma non cambi tu
Una carezza, un'intesa
La tua voce al telefono
Mentre vedute di città sfuggenti,
città estranee
scorrono dinanzi a me
Giorno dopo giorno
Cambia poco, cambia tanto
Cambiano le situazioni,
le persone, i luoghi, le sensazioni
ma non cambi tu
Non cambi tu...

Barbara Urbinati

ILLUSIONI

Illusioni come porte
che si aprono e poi
ti si richiudono alle spalle
e tu non torni più indietro...
Illusioni come un cuore
fanciullo innamorato,
infilzato da una spada
e sanguinante...
Illusioni di bellezze, infinite,
cieli aperti e tersi
cuori grandi e generosi,
ma che scompaiono
quando arriva la realtà
vestita con un sobrio tailleur grigio,
ben pettinata, pulita e ordinata,
senza un sorriso...


 
 
 
 
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