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Febbraio 1998 / Opinioni e Commenti
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Progetto Radioterapia

Tra gli strumenti che la scienza oggi mette a disposizione della medicina nella lotta ai tumori, ci sono anche gli acceleratori di neutroni. Queste macchine producono fasci di elettroni che si possono dosare in intensità di corrente (numero di elettroni al centimetro quadrato e al secondo) ed in energia (Mev). A seconda dell'energia si può calibrare la zona in cui questa deve essere concentrata, per distruggere quanto più e quanto meglio possibile il tessuto tumorale degenere, cercando di non distruggere il tessuto sano attraversato dalla radiazione. Fatta quindi la diagnosi sul tipo di tumore e individuata la sua precisa localizzazione mediante esami radiologici o Tac, si tratta di procedere a interventi di bombardamento della zona malata mediante elettroni e con applicazioni a intervalli di tempo stabiliti. Questa operazione spesso segue un intervento chirurgico ed è accompagnata anche da chemioterapia.

Le applicazioni di radioterapia debbono essere effettuate in un Centro altamente specializzato dove si deve trovare oltre all'acceleratore anche uno staff tecnico costituito da ingegneri, fisici e tecnici capace di utilizzare al meglio la macchina e di ottimizzare la sua potenzialità caso per caso. Infatti, a causa della diversità delle persone, della varietà dei tumori ed alla loro diversa localizzazione, si dovranno studiare dosaggi e schermature personalizzate per difendere i tessuti sani e distruggere quelli tumorali. Il servizio di Radioterapia a cui finora si è rivolta la maggior parte dei pazienti della provincia di Pesaro è quello situato presso l'ospedale S. Orsola di Bologna.

Cosa è stato fatto finora

La nascita di un Centro di Radioterapia presso l'Ospedale di Pesaro ha trovato il consenso dell'Ordine dei Medici della Provincia di Pesaro/Urbino, dei quattro direttori delle U.S.L., del direttore dell'Ospedale di Pesaro nonché dei primari dei vari reparti del S. Salvatore. Sull'onda di questa convergenza di intenti e sicuramente anche dietro la spinta delle 32 mila firme raccolte dal PRORAD per una esigenza tanto sentita dalla popolazione della provincia che vede ogni anno il triste pellegrinaggio dei pazienti verso il Centro Radioterapico di Bologna (S. Orsola), la Regione ha decretato la nascita del nuovo Servizio a Pesaro ed ha reperito i fondi necessari per l'edificazione delle murature e per l'acquisto di una macchina (acceleratore). La Radioterapia a Pesaro potrà essere un tassello prezioso su cui imbastire il Piano Sanitario Regionale che non potrà certamente non venire incontro ai cittadini della provincia di Pesaro/Urbino che contribuendo con le proprie forze aiutano a risolvere quel grave disagio derivante dalla mancanza di una adeguata assistenza sanitaria nella cura dei tumori.

Cosa occorre fare

E' ormai accertato che la causa fondamentale di questa patologia è da attribuirsi ad un ambiente degradato, intendendo per ambiente tutto ciò che interagisce con il nostro essere, dallo stress eccessivo, all'aria che respiriamo o al cibo e all'acqua che ingeriamo. Il Comitato Miralfiore per la città, nato a difesa della qualità della vita e dell'ambiente dei cittadini pesaresi, si è fatto promotore dell'iniziativa PRORAD ed ha proposto un piano d'azione coordinata fra tutti i Comitati, le Associazioni ed i Club per una azione comune diretta al raggiungimento dello scopo suddetto. I problemi di una società complessa trovano soluzioni a basso costo solo nella responsabilizzazione di associazioni di volontariato che operino in accordo con le istituzioni ma con la libertà di autoorganizzarsi. Per battere il cancro, che oggi colpisce una persona su tre, bisogna unire tutte le nostre forze di là di qualsiasi barriera. Il PRORAD, con la presentazione alla stampa avvenuta il 17 gennaio scorso, ha iniziato il suo cammino con i primi aderenti ma il PRORAD è aperto a tutte quelle associazioni e cittadini che ne volessero far parte per condividerne gli scopi e le finalità umanitarie. Una Sanità che subisce sempre più forti tagli della spesa pubblica, per mantenersi ad un buon livello dovrà necessariamente orientarsi verso una prevenzione seria, la cui conoscenza deve iniziare fin dai banchi della scuola. E' necessario pertanto intervenire quanto prima con una educazione alla prevenzione ed alla diagnosi precoce per avere risultati positivi sull'individuo ed anche sulla economia della sanità. Occorre inoltre prevedere come i malati terminali vadano meglio assistiti, se a casa con assistenza medica domiciliare, o in opportuni Hospices.

Per programmare tutto questo è bene innanzitutto conoscere lo stato attuale della malattia e la disponibilità effettiva della gente a sottoporsi a test diagnostici o ad accogliere in casa questo tipo di pazienti. Il primo obiettivo che ci proponiamo quindi è quello di realizzare uno screening sullo stato della malattia nella nostra provincia. E' un progetto ambizioso che costerà fatica e sacrifici. Al di sopra del suo risultato scientifico sarà comunque un grande segnale di ascolto delle esigenze sanitarie della popolazione, quel segnale di ascolto che troppo spesso i vertici non riescono a sentire.

Questi sono i motivi fondamentali per cui il PRORAD vuole realizzare una campagna di raccolta di informazioni sulla cittadinanza provinciale in collaborazione con il Provveditorato agli Studi della Provincia, per cui ringraziamo fin d'ora il Provveditore dott. Ercole Ammaturo per la sensibilità con cui ha fatto diventare la scuola attore protagonista in questa iniziativa il cui corpo insegnante saprà trovare le vie per far comprendere ai giovani la grande importanza della prevenzione. Un ringraziamento particolare anche alla stampa che verrà costantemente aggiornata su tutte le fasi dell'operazione ed il cui intervento è indispensabile per tenere alta l'attenzione della gente. Il tumore è oggi una malattia sociale e nessuno può mettere la testa sotto la sabbia, bisogna invece alzarla per affrontare un nemico che non è più di pochi ma di tutti e che comunque non è più invincibile.

Francesco Grianti
Coordinatore del Comitato scientifico PRORAD
Via Zanella 19 - Pesaro,
tel/fax 0721/286385 - 35518 - 0722/304282


 
 
 
 
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