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  *

'Natale insieme, amico cane'

Cronaca di un tradizionale appuntamento giunto alla 7^ edizione

Il San Bernardo con gli occhi rossi

La sera di Natale di quest'anno, siamo andati io ed un mio amico, insieme al mio babbo, alla festa dei cani in Piazza del Popolo. Era pieno di cani, cani alti, bassi, magri o grassi, molto bassi o molto alti, molto pelosi o poco pelosi. C'erano cinque o sei Dalmata, tre Husky, quattro Alani, moltissimi Retriever dorati, e tantissimi bastardi. Infine, c'era un San Bernardo altissimo, con degli occhi rossi che facevano spavento, ma era dolce, simpatico e buono, e non fiatava mai; aveva un pelo colore castano e bianco, le orecchie a penzoloni, il naso corto e la coda lunga, e quando si alzava era alto quasi come il mio babbo.

La maggior parte dei Dalmata erano nervosi, ma anche fra questi qualcuno era più affettuoso, i Collie sembravano spensierati, non proprio giocherelloni ma abbastanza vivaci; gli Alani erano tutti uguali, soltanto uno aveva il pelo più scuro; i Retriever dorati erano i più belli, fantastici ed eleganti, con un bel pelo biondo, in più erano anche i più affettuosi e giocherelloni. C'era proprio un'aria di festa in tutta la piazza, e mi sono divertita un sacco a fare amicizia con tutti i cani che incontravo.

Dopo un po' di tempo passato in Piazza del Popolo, tutta la festante compagnia si è diretta verso la Chiesa di S. Giacomo, dove il parroco Don Antonio ha dato la benedizione a tutti i cani presenti, che poi sono tutti entrati nella chiesa. Non avevo mai visto una chiesa così piena di cani, e ovunque giravi lo sguardo vedevi code che scodinzolavano e lingue che pendevano, ma posso dire che erano tutti molto educati. Dopo essere usciti dalla chiesa siamo tornati a casa, con un sacco di cose da raccontare ad amici e parenti.

Melita Tempesta
Scuola elementare di Via Agostini, classe IV

E' con vivo piacere che rivolgo un pensiero grato a quei cittadini che con il loro impegno hanno portato a compimento la 7^ edizione di "Natale insieme amico cane". Il rilievo e la notorietà che la manifestazione sta assumendo parla della città e delle tante energie che essa esprime impegnate in cause buone; ma parla soprattutto alla città, per ricordare gli impegni che deve ancora portare avanti per migliorarsi anche nel campo della cura e della tutela dei nostri amici cani. Con gratitudine.

Oriano Giovanelli
Sindaco di Pesaro

HANNO DETTO

Vito Tempesta ENPA - Pesaro. Indubbiamente il vero amico dell'uomo è il cane,
non ti tradisce, non ti abbandona,
tu uomo sì che mi abbandoni,
ogni volta che pensi io possa impedirti le ferie,
ogni volta che pensi io sia un peso anche economico,
non ho chiesto di adottarmi, sei tu che mi hai cercato,
uomo! Lasciami a qualcuno migliore di te.

Questa festa, ideata da Ettore Florio, rappresenta un'iniziativa lodevole. Sicuramente vi parteciperanno in futuro tante persone, consapevoli di dimostrare prima a se stessi e poi agli altri il grado di civiltà raggiunto per la convivenza "uomo-animale".

Claudio Mari - Legambiente - Pesaro. Passavo per Piazza del Popolo qualche minuto prima di mezzanotte dopo aver cenato al Pasqualon e sono rimasto colpito dalla moltitudine di cani accompagnati dai loro padroni. C'era un'atmosfera di allegria e mi sono ricordato della festa "Natale insieme amico cane" di cui avevo letto sui giornali. Pur non avendo un cane mi è sembrato un modo molto "umano" di festeggiare il Natale, lontano dagli stereotipi consumistici tanto diffusi in questi tempi.

Ettore - Fototime. Mentre i cani erano alquanto interessati a fare conoscenza fra loro, tirando i padroni di qua e di là, viceversa molti degli umani non si facevano coinvolgere: così i cani si annusavano scodinzolando, ma i rispettivi proprietari attendevano nervosamente solo qualche secondo, per poi richiamare all'ordine il proprio cane. Non ci sono classi sociali fra i cani, e qualche volta i loro padroni devono piegarsi a questa cosa: quindi era possibile vedere un non proprio elegantissimo bastardino fare tenerezze a una cotonatissima barboncina, ma tra i loro rispettivi padroni notavi ben poca confidenza.

Alberto Ghiandoni, ex Maresciallo dei Vigili Urbani. Questa bellissima festa natalizia, con la raccolta di cibo per gli animali meno fortunati dei nostri, serve anche a sensibilizzare i cittadini e le autorità sullo stato pietoso delle strutture per il ricovero dei randagi. Vorrei però richiamare l'attenzione anche su un altro aspetto: e cioè la scarsa educazione di molti proprietari di cani che non portano con sé palette e sacchetti per raccogliere i rifiuti dei loro amici a quattro zampe. Solo se tutti ci comportiamo civilmente possiamo evitare le giuste rimostranze della gente e meritare il rispetto e la simpatia della cittadinanza.

Eugenio Romano, Dirigente Procura Circondariale di Pesaro. Seguo da anni con vivo interesse e simpatia, insieme a mia moglia Fedora, l'attività svolta a favore dei cani dall'amico Ettore Florio: ideatore di questa originale iniziativa che ha contribuito a dare una casa e un affetto a tanti animali sfortunati.

Ettore - Fototime. Le città diventano sempre più difficili da vivere, e immagino che per i cani ed i loro proprietari sia anche peggio. Del resto non trovo che ci sia un grande interesse per questi animali: a parte i distributori automatici di palette per raccogliere gli escrementi, gli unici cartelli in merito ai cani sono quelli del divieto di accesso, le uniche leggi sono quelle in merito alla museruola, le uniche strutture sono i canili comunali, di solito pietosi. Così incontri come quelli che facevo un tempo, quando era facile imbattersi in qualche randagio, un po' diffidente all'inizio, ma simpatico ed espressivo, non sono più possibili, ma i tempi ormai sono questi! E un cane se lo può permettere solo chi ha un bel giardino ed i soldi per le varie iniezioni e visite dei veterinari. Del resto si sa: i cani, come i bambini, non votano.

Giovanna Farina - medico veterinario. Al di là dell'atmosfera suggestiva di questa festa di Natale, è importante essere consapevoli che tanto viene fatto dalle strutture pubbliche, da enti privati e, soprattutto, dai "volontari" a favore dei cani e dei gatti abbandonati. La sentita partecipazione di quest'ultimo anno fa ben sperare che siano in tanti coloro che con poco si prodigano ad aiutare la lotta contro l'abbandono ed il randagismo.

Romano Bertola, (Corriere della Sera del 23 dicembre 1997). Disse un cane vedendo l'albero di Natale: "Finalmente hanno messo la luce nel cesso"

* * *

Il lager di Santa Veneranda

Da molti anni la Regione ha stanziato 450 milioni per il Comune di Pesaro al fine di realizzare un canile, moderno e efficiente dove gli animali potessero essere accolti in condizioni degne di un paese civile. L'Amministrazione Comunale da tempo, ogni anno regolarmente, inserisce quest'opera nell'elenco delle cose da realizzare.

In questi giorni abbiamo visitato quello che viene chiamato canile, a Santa Veneranda. Si è presentata ai nostri occhi una visione indecente. Non esiste un ambulatorio per affrontare le primarie necessità sanitarie degli animali che alloggiano in box con tettoie rotte ed incomplete. Il fondo di questo recinto è completamente fangoso. Gli animali sono immersi nel pantano. La precarietà dei box permette l'uscita e l'entrata di animali più aggressivi che azzannano i più mansueti. Il personale addetto alla struttura sta in baracche di lamiera e prive anche di servizi igienici. Mentre indignati stavamo per congedarci, abbiamo saputo che esiste un altro canile a Tre Ponti dove alloggiano parecchie decine di animali, le cui condizioni sono peggiori di quelle che avevamo appena constatato. Se si dovesse valutare una società da come si rispettano e trattano gli animali, Pesaro potrebbe essere retrocessa nel quarto mondo.

Vittorio Calcatelli
Consigliere comunale

 


 
 
 
 
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