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L'Europa schiacciata tra Usa e Urss

Un altro punto di vista sulla Seconda guerra mondiale

Napolitano è andato ad El Alamein. Probabilmente con l'intenzione di rendere omaggio ai caduti o forse – come pensano i maligni – obtorto collo, solo perché “Parigi val bene una Messa”. Certo che, alla luce delle sue dichiarazioni, c'è da chiedersi se non avrebbe fatto meglio a non andarci. Perché se, come ha lasciato intendere la scorata dichiarazione di un reduce, El Alamein è stato solo l'acme della guerra civile tra europei, il discorso sulla guerra giusta od ingiusta, sulla parte giusta o quella sbagliata fa pena ed acqua da tutte le parti. Compresa la teoria paravento che ad essere sconfitto è stato solo il nazifascismo.
Iustum est bellum qui prodest, dicevano i Latini (E' giusta la guerra che giova). E all'Europa quella guerra non è stata utile. Né agli italo-tedeschi, né tanto meno ai franco-inglesi, che si sono illusi di averla vinta. Quella guerra civile è stata stupidamente condotta per l'abbandono dello spirito di Monaco (1938) quando i quattro Grandi dell'epoca (Mussolini, Hitler, Chamberlain e Daladier) raggiunsero un compromesso per la revisione delle frontiere cecoslovacche. Compromesso che salvava la pace, il principio della autodeterminazione dei popoli, e che soprattutto teneva fuori dagli equilibri europei le due fameliche USA ed URSS. Compromesso che mancò invece nel 1939 sulla revisione delle ancor più ingiuste frontiere della neonata Polonia, imprudentemente imposte con un unilaterale diktat a Versaille, includendo popolazione a maggioranza tedesca e russa (base dell'accordo Hitler-Stalin 1939-1941) e tagliando per di più in due tronconi la Germania. In TV è stato detto che per fortuna non abbiamo vinto la battaglia di El Alamein, quando per un soffio le truppe italo tedesche stavano per travolgere l'ultimo velo di truppe britanniche in rotta, oltre il quale vi era il vuoto del Medio Oriente e le più ricche ed economicamente vantaggiose riserve di petrolio del mondo. Bene, se avessimo vinto (noi italo tedeschi e quindi l'Europa e non l'America e l'asiatica URSS) ad El Alamein, oggi non avremmo le basi militari americane in casa, e le loro bombe nucleari col pericolo di essere noi un obbiettivo obbligato in caso di qualche conflitto nucleare; non saremmo costretti a fare e sostenere le guerricciole americane, non sarebbe stato così facile esportare lo strozzinaggio internazionale americano e la crisi economica di questi giorni; non saremmo con una flotta ridotta dal trattato di pace per cui dobbiamo subire l'invasione extracomunitaria e la programmata democratica strisciante distruzione della razza “europide” (che sostituisce crudelmente quella anteguerra della difesa della razza), e potremmo tranquillamente difendere il passaggio del canale di Sicilia, le nostre terre, il nostro tenore di vita, la nostra cultura, la nostra stessa sopravvivenza di popolo. Ma soprattutto l'Europa avrebbe quella disponibilità di petrolio che assicurerebbe alle sue industrie l'accesso alle fonti di energia che oggi gli strozzini americani e russi ci fanno centellinare a loro esclusivo vantaggio e a nostro perenne ricatto. E tra l'altro non saremo quindi ridotti come un povero arlecchino servo di due padroni. Né costretti a subire la loro storia mutilata, tronca e deformata, atta a mantenere il dominio da parte del vecchio nemico invasore, autoreferenziatosi a liberatore.
Se poi i poveri giovani non avessero capito perché ad El Alamein mancavano gli americani, non si devono preoccupare. Gli americani c'erano dietro le quinte con il peso della loro macchina da guerra (ed i lucrosi businnes relativi) con i loro castranti progetti di dominio mondiale, con la loro ingerenza in un'area, quella mediterranea, che a loro non competeva che essi prepotentemente rivendicavano. Vedi lo jugulante messaggio di Roosevelt a Mussolini 31 maggio 1940 (10 giorni prima della nostra provocata dichiarazione di guerra): che Mussolini, cadendo nella trappola, provava a rintuzzare dicendo che quella richiesta di Roosevelt era ingiustificabile come sarebbe stata quella ad esempio di Mussolini sui Caraibi.

Brunello Bedosti

Ma soprattutto Europa della Guerra / Civile. Spogliata ormai di ogni privilegio, / novella Troia battuta da un cavallo di legno, / illusa di combattere il fascismo, perdesti / sol te stessa, convinta di combattere una / Mondial Guerra ch'era solo, invece Guerra Fratricida.”

(Guido Bedosti, Bruder. Tratto dal libro “Europa addio”)


 
 
 
 
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