Ricerca nel sito: Parola Esatta
Dicembre 2005 / Opinioni e Commenti
  Se si ricerca un testo con apostrofi non settare 'Parola esatta'  
  Home Page
  Aprile 2011
  Marzo 2011
  Febbraio 2011
  Gennaio 2011
  Dicembre 2010
  Novembre 2010
  Ottobre 2010
  Settembre 2010
  Luglio-Agosto 2010
  Giugno 2010
  Maggio 2010
  Aprile 2010
  Marzo 2010
  Febbraio 2010
  Gennaio 2010
  Dicembre 2009
  Novembre 2009
  Ottobre 2009
  Settembre 2009
  Luglio-Agosto 2009
  Giugno 2009
  Maggio 2009
  Aprile 2009
  Marzo 2009
  Febbraio 2009
  Gennaio 2009
  Dicembre 2008
  Novembre 2008
  Ottobre 2008
  Settembre 2008
  Luglio-Agosto 2008
  Giugno 2008
  Maggio 2008
  Aprile 2008
  Marzo 2008
  Febbraio 2008
  Gennaio 2008
  Dicembre 2007
  Novembre 2007
  Ottobre 2007
  Settembre 2007
  Luglio-Agosto 2007
  Giugno 2007
  Maggio 2007
  Aprile 2007
  Marzo 2007
  Febbraio 2007
  Gennaio 2007
  Dicembre 2006
  Novembre 2006
  Ottobre 2006
  Settembre 2006
  Luglio-Agosto 2006
  Giugno 2006
  Maggio 2006
  Aprile 2006
  Marzo 2006
  Febbraio 2006
  Gennaio 2006
  Dicembre 2005
  Novembre 2005
  Ottobre 2005
  Settembre 2005
  Luglio-Agosto 2005
  Giugno 2005
  Maggio 2005
  Aprile 2005
  Marzo 2005
  Febbraio 2005
  Gennaio 2005
  Dicembre 2004
  Novembre 2004
  Ottobre 2004
  Settembre 2004
  Luglio-Agosto 2004
  Giugno 2004
  Maggio 2004
  Aprile 2004
  Marzo 2004
  Febbraio 2004
  Gennaio 2004
  Dicembre 2003
  Novembre 2003
  Ottobre 2003
  Settembre 2003
  Luglio-Agosto 2003
  Giugno 2003
  Maggio 2003
  Aprile 2003
  Marzo 2003
  Febbraio 2003
  Gennaio 2003
  Dicembre 2002
  Novembre 2002
  Ottobre 2002
  Settembre 2002
  Luglio-Agosto 2002
  Giugno 2002
  Maggio 2002
  Aprile 2002
  Marzo 2002
  Febbraio 2002
  Gennaio 2002
  Dicembre 2001
  Novembre 2001
  Ottobre 2001
  Settembre 2001
  Luglio-Agosto 2001
  Giugno 2001
  Maggio 2001
  Aprile 2001
  Marzo 2001
  Febbraio 2001
  Gennaio 2001
  Dicembre 2000
  Novembre 2000
  Ottobre 2000
  Settembre 2000
  Luglio-Agosto 2000
  Giugno 2000
  Maggio 2000
  Aprile 2000
  Marzo 2000
  Febbraio 2000
  Gennaio 2000
  Dicembre 1999
  Novembre 1999
  Ottobre 1999
  Settembre 1999
  Luglio-Agosto 1999
  Giugno 1999
  Maggio 1999
  Aprile 1999
  Marzo 1999
  Febbraio 1999
  Gennaio 1999
  Dicembre 1998
  Novembre 1998
  Ottobre 1998
  Settembre 1998
  Luglio-Agosto 1998
  Giugno 1998
  Maggio 1998
  Aprile 1998
  Marzo 1998
  Febbraio 1998
  Gennaio 1998
  Dicembre 1997
  Novembre 1997
  Settembre-Ottobre 1997
  Luglio-Agosto 1997
  Giugno 1997
  *

B.C.C. di Gradara: bilancio sociale 2004

La lotta all'usura

La Banca di Credito Cooperativo di Gradara è nata da un idea di Don Raffaele Ceccarelli, l'8 dicembre 1910, come istituto indispensabile per la lotta contro l'usura, il più grande male sociale di quel tempo. L'udienza chiesta dalla BCC di Gradara per ricordare la figura di Don Raffaele, ha coinciso con la giornata indetta dal Santo Padre contro la lotta all'usura del 4 febbraio 2004. Una giornata che lascia addosso il senso vero della vita. Il severo cerimoniale della Sala Nervi e i ragazzi che ritmano “Non mollare mai – non mollare mai….”, con un crescendo che fa venire la pelle d'oca. Giovanni Paolo II, il vecchio Papa stanco che li guarda con complicità, raccoglie le forze e risponde alzando la mano verso il cielo: uno squarcio che alleggerisce la pesantezza della vita, un gesto che fa salire il groppo in gola.
Combattere l'usura fu uno dei motivi per cui Don Raffaele, coinvolgendo un gruppo di gradaresi, fondò la nostra Banca. Soprattutto oggi, con il mondo bancario e finanziario coinvolto in avvenimenti di scarsa trasparenza, riteniamo importante ricordare le nostre origini basate essenzialmente sulla solidarietà, sulla mutualità, sull'etica nell'operare ad esclusivo beneficio della comunità di appartenenza. Una missione che il Gruppo del Credito Cooperativo ritiene di forte attualità. Un testimone che, come BCC di Gradara, ci impegniamo a portare avanti anche negli anni a venire.
Le ultime parole rivolte dal Santo Padre alle Banche di Credito Cooperativo (considerate come “Banche a misura d'uomo”, in quanto “Società di persone e non di capitali”) sono una precisa indicazione di rotta e al tempo stesso una richiesta d'impegno al quale nessuno – credo – possa e debba derogare: “Rendete alla società un servizio di solidarietà e di mutualità, ispirandovi ai principi ed agli insegnamenti della Chiesa”.

Fausto Caldari
Presidente 

Le strategie per il futuro
  
Un tempo si affermava che il ruolo ed i valori che ispirano il Credito Cooperativo costituiscono il fiore all'occhiello di una buona economia. Ora la situazione è alquanto complessa e le BCC, da sole, non sono così forti da suggerire indirizzi politici, o da determinare indirizzi economici, ma possono solo affiancare le imprese locali, alla ricerca di un possibile rilancio economico. La situazione economica sta cambiando repentinamente. Una volta le nostre ditte erano impegnatissime a nascondere i rispettivi guadagni; ora le aziende forse guadagnano meno, ma devono mostrare bilanci più positivi, per dimostrare affidabilità, e fare risultare floride situazioni che floride non sono più. Tutto questo, per richiedere contributi, per avere finanziamenti, per continuare a produrre, in qualche caso addirittura per sopravvivere. E' davvero una strana situazione, alla quale occorre rimediare. In un contesto nazionale non favorevole, è indispensabile che le BCC continuino ad investire sul territorio per sostenere la creatività, l'innovazione, il dinamismo degli imprenditori, per attenuare e comunque rendere più sopportabile questo evidente periodo di crisi.
Le enunciazioni di principio, non sono più sufficienti, occorre intervenire operativamente. E' necessario dare soluzioni, ognuno per la porzione che gli compete, confermare attenzione alle piccole aziende, alle iniziative commerciali, all'uomo che intraprende. Occorre puntare su interventi specifici rivolti alla ricerca, all'innovazione, allo sviluppo, contribuendo in concreto anche al finanziamento delle nostre Università locali. Occorre una maggiore partecipazione alle iniziative imprenditoriali di una certa originalità e valore. Occorre un maggior impegno per conoscere meglio gli operatori economici e i clienti, cercando di comprenderne le effettive necessità.
Sta soprattutto alle banche locali – quelle che sono capaci di garantire un servizio di credito personalizzato, un servizio di qualità con forte attenzione al sociale ed allo sviluppo – contribuire a ricreare quel clima di fiducia indispensabile per svolgere in modo sano e prudente quella funzione allocativa caratteristica. Credo allora che il consolidamento e la valorizzazione delle nostre strutture cooperative, si possa configurare come una delle condizioni necessarie per la ripresa e lo sviluppo del sistema economico regionale.

Luigi D'Annibale
Direttore Generale


Finalità del Bilancio Sociale

La nostra banca, sin dalle origini, si ispira ai principi della solidarietà economica e del mutualismo. Da sempre si propone di essere strumento di “auto-sviluppo”. Da sempre mira ad includere nei circuiti economici le diverse espressioni del territorio e della comunità locale. Questa nostra identità, che diventa uno stile gestionale, ci ha portato a fare delle scelte e realizzare iniziative che meritano di essere raccontate. Per una BCC fare un bilancio di queste attività è un dovere di trasparenza e di coerenza, è l'occasione di presentare gli obiettivi raggiunti e i progetti che si propone di realizzare. Rappresenta la misura della propria responsabilità sociale.
Un vero Bilancio Sociale e di Missione non può limitarsi ad essere scritto. Occorre che sia soprattutto “fatto”, non solo nel senso di dare concretezza alle affermazioni, ma soprattutto nel senso che esso deve essere partecipato e condiviso. “Fare” il Bilancio Sociale, in questo senso, significa avere una nuova cultura imprenditoriale, che interpreta diversamente il modo di vivere e il produrre, l'organizzazione e le relazioni. Una cultura che non crede ciecamente alla bontà della “crescita” intesa in senso assoluto, ma che è più attenta ai temi della qualità della vita, dell'equità, della sostenibilità.
A questa cultura, capace di produrre autentiche “rivoluzioni”, anche se silenziose, si ispira l'operato e l'azione della nostra BCC. Il Bilancio Sociale e di Missione diventa allora, in primo luogo, un impegno a far sì che “l'essere” coincida sempre più con il “fare impresa”. Nel senso di creare un valore prestando sempre più attenzione ai “valori”.


La nostra missione
 
La missione della nostra Banca, scritta all'articolo 2 del nuovo statuto (approvato quest'anno tenendo conto della riforma del diritto societario), ha attualizzato ed ulteriormente specificato quanto già affermava l'art. 18 in precedenza. Esso stabilisce che:
“Nell'esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l'educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. La Società si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. E' altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci”.
Restano i principi ed i valori ispiratori: la cooperazione senza fini di speculazione privata, il vantaggio da assicurare ai soci e alle comunità locali, la ricerca del miglioramento in un'ottica complessiva (si parla di miglioramento morale, culturale, economico), l'educazione al risparmio. Si aggiungono, come ulteriore specificazione, l'impegno per la promozione della coesione sociale e della crescita responsabile e sostenibile del territorio, per la costruzione del bene comune, per l'incentivazione della democrazia economica, per la ricerca della coerenza con la Carta dei Valori.
In altre parole, la missione della BCC è quella di essere intermediaria della fiducia dei nostri soci e delle nostre comunità locali, lavorare per la promozione del benessere e dello sviluppo complessivo, assicurando un servizio finanziario eccellente ed innovativo e favorendo la partecipazione e la coesione.

Il valore per i soci

Il primo patrimonio della Banca di Credito Cooperativo di Gradara è rappresentato dai Soci. All'interno di una Banca di Credito Cooperativo hanno una funzione centrale per diversi motivi:
- sono i proprietari e attraverso l'assemblea generale eleggono gli amministratori che sono i primi responsabili delle scelte gestionali.
- sono i primi clienti dell'Istituto (la legge prevede che, per quanto concerne l'erogazione del credito, le BCC operino prevalentemente con loro) e quindi il fine ultimo dell'attività della Banca, come peraltro sancito dallo Statuto Sociale.
 
- sono il miglior biglietto da visita della Banca, i testimoni dell'impresa.
Al 21 dicembre 2004 la compagine sociale era costituita da 1.370 Soci, con 55 nuovi ingressi nel corso dell'anno.

Il valore per i clienti

I Clienti sono la ragione che ci spinge a svolgere sempre meglio il nostro mestiere. La Banca in un momento di crisi della fiducia dei risparmiatori nei confronti della finanza, intende ribadire i propri obiettivi sui quali si basa la propria attività: integrità, fiducia, onestà, trasparenza, controllo, informazione, cortesia, disponibilità nei confronti del cliente è ciò che dà il valore aggiunto.
Ponendo la massima attenzione verso il Cliente, la Banca si muove in tre direzioni:
- prestando cura alla formazione del personale, con l'obiettivo non solo di ampliare il grado di professionalità e competenza, ma anche la cortesia e l'attenzione;
- ampliando il contatto con la clientela, utilizzando i canali tradizionali e quelli più innovativi;
- rendendo la rete delle agenzie sempre più moderne e funzionali, nel rispetto delle normative di sicurezza fisica.
La Banca opera oggi con 10 sportelli, ubicati nei seguenti Comuni: Gradara, Gabicce Mare, San Giovanni in Marignano, Cattolica, Misano Adriatico, Tavullia, Pesaro, Riccione.

La responsabilità sociale

La responsabilità sociale della BCC è scritta non soltanto nello Statuto, ma soprattutto nelle strategie e negli stili di gestione, nei comportamenti e nelle prassi operative. La ricchezza che viene creata dalla BCC resta nel territorio: non soltanto perché la quasi totalità degli investimenti per lo sviluppo dell'economia è rivolta alla comunità locale, ma anche perché il patrimonio dell'azienda è destinato a rimanere un bene di tutta la comunità. Un bene di cui nessuno si potrà mai appropriare. La Banca destina inoltre consistenti risorse al sostegno degli organismi locali e per la realizzazione di attività nel campo dell'assistenza, della cultura, dell'ambiente per il miglioramento della qualità della vita dei soci e della gente del territorio.

Il bilancio sociale sarà distribuito gratuitamente in ogni nostra filiale da lunedì 5 dicembre 2005.
 
 
La Filiale di Montecchio

La Banca di Credito Cooperativo di Gradara inaugurerà a Montecchio nel mese di dicembre, la sua undicesima filiale. Situata in Via Roma 34, è nata con lo scopo di servire al meglio la clientela nel territorio di competenza dell'Istituto, mediante il rafforzamento della rete distributiva nell'entroterra pesarese, affiancando la filiale di Padiglione di Tavullia, sorta nel 1997.
Montecchio è giudicata una piazza importante per la presenza di aree industriali ed artigianali di indubbia consistenza, che nel tempo stanno consentendo un forte sviluppo demografico. La BCC Gradara intende proseguire il cammino intrapreso, forte degli ottimi risultati sin qui conseguiti, con la precisa volontà di contribuire alla crescita economica e sociale del territorio ove opera. La connotazione di “vera banca locale”, vicina alla gente e consapevole della realtà in cui opera, le deriva essenzialmente dalla sua natura di Società cooperativa, le cui finalità precipue sono di fornire tutti i servizi finanziari propri di una banca moderna ed aggiornata, considerando come preminente il riuscire a soddisfare la propria clientela.
Alla direzione della filiale andrà Luciano Ricci, affiancato da Carla Lasi e da Gianrico Cardellini. Entrambi hanno già lavorato nell'area di competenza della nuova filiale e quindi conoscono bene l'ambito locale. Ricci è stato sinora alla direzione della filiale di Padiglione di Tavullia, ove subentrerà Angelo Cerri, attuale vice-titolare. Ciò assicurerà una continuità operativa ed il permanere di precisi punti di riferimento per tutta l'attuale clientela. In sostanza si vuole che il cliente della BCC Gradara continui a sentirsi “riconosciuto” e seguito dalla propria banca, con sicuro vantaggio reciproco e ben distinguendosi dagli istituti di credito nazionali, che troppo facilmente avvicendano il loro personale.

 


 
 
 
 
FattiNostri  
  Lotto
<
  Redazione
<
  Hanno collaborato a questo numero
<
  Profilo degli autori di questo numero
<
  Come si collabora
<
  Dove si trova
<



PrimoPiano  
  Il male oscuro: le malattie mentali
<



TuttoPesaro  
  Fratello d'Italia: la visita del Presidente Ciampi
<
  Non tagliateci i fondi:
il “grido di dolore” del Conservatorio Rossini

<
  Il commercio equo e solidale
<
  Controvento
<
  Alessia Merz, testimonial della bellezza
<
  In discoteca si va col taxi
<
  Ricordo del bagnino Leandro Felicita
<
  Il boy-scout Paolino Liguori
<
  Il CD del “Nastro Azzurro”
<



TuttoFano  
  Arte libera o in catene?
<
  L'aeroporto dei famosi?
No, grazie

<
  La centrale idroelettrica Enel della Liscia
<
  Vogliamo un'acqua di qualità
<



Opinioni e Commenti  
  Hanno detto
<
  L'inghippo del Lisippo
<
  Lo strabismo delle leggi
<
  Sequestrate cinque extra comunitarie
<
  Associazione Italia-Israele: Mi dimetto dopo le minacce
<
  La polemica sui Pacs:
il relativismo etico

<
  A me Marina non piace affatto
<
  Beppe Grillo e Kodorkowsky
<
  Lezioni di felicità:
Il gusto di vivere

<
  Il barbone di Londra
<
  B.C.C. di Gradara: bilancio sociale 2004
<



Speciale Natale  
  La festa delle candele a Candelara
<
  Presepe vivente a Pesaro
<
  Progetto Natale a Novafeltria
<
  “Chiama l'Africa”
<
  I ricettari di Valentino Valentini: I dolci della provincia
<
  Nadel
<



TuttoSport  
  Scavolini-Spar: Intervista al presidente Vellucci
<
  Volley: Aspettando
le spagnole

<
  Hip-Hop per il volley
<



Consumatori  
  I soldatini di piombo
<
  Il Caso: Il prodotto difettoso
<
  Acu - Informazione fiscale
<
  Banche e Assicurazioni
<
  Brevi
<



Lettere e Arti  
  La prima neve in Amazzonia
<
  Visti da vicino:
Marcello Mastroianni

<
  Le Metamorfosi
di Leonardo Nobili

<
  Il fumo
<
  La “Piccola Stagione”
<
  Mostra di disegni
di Cesare Grianti

<
  Questioni di lingua: Un'automobile su un aeromobile
<



 
 
 
 

Lo Specchio della Città - periodico per la Provincia di Pesaro e Urbino - Redazione: tel. 0721/67511 - fax.0721/30668 - E-mail:info@lospecchiodellacitta.it

Continuando la navigazione si accetta che possano essere usati cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e a scopo statistico. Informativa completa