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L'asilo del Filo rosso

Egregio signor Sindaco, Assessori, Consiglieri e concittadini, siamo alcuni genitori di bambini che frequentano la scuola materna comunale “Il Filo rosso” di Via delle Galligarie, scuola che ha subìto una drastica riduzione del numero di bambini ammessi a frequentare il prossimo anno scolastico 2007/2008. Vorremmo rivolgerci a voi, amministratori della cosa pubblica, ma anche ai genitori dei bambini che oggi frequentano l'asilo nido e di quelli che non sono ancora nati; vorremmo raccontarvi un po' di questa scuola, vorremmo farvi conoscere il progetto che la anima, la passione e l'entusiasmo che circonda i nostri figli che la frequentano.
Perché scrivere questa lettera? Perché “scaldarsi tanto” per qualcosa che ci riguarda solo marginalmente? I nostri figli sono già in questa scuola, a dimostrazione che questa è una battaglia che va oltre l'interesse privato e personale. Questa è la battaglia di tutti. Di tutti quei cittadini consapevoli che quando hanno capito ciò che stava succedendo, hanno pensato: “non è giusto”. Non è giusto che una realtà che funziona, che funziona bene, debba patire invece che essere premiata. E allora ci siamo fatti genitori non solo dei nostri figli, ma anche di quelli che verranno, per una volta non ci siamo girati dall'altra parte e ci siamo detti “io ho da fare, qualcun altro ci penserà”. Abbiamo deciso di pensarci noi, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere così bene questa scuola.
Il filo rosso non è un asilo particolare, non propugna nessuna corrente di pensiero, non sostiene alcun indirizzo politico o religioso. E' semplicemente un asilo comunale. Certo è animato da personaggi un po' strani: entrando può capitare di incontrare una volpe rossiccia, qualche scoiattolo scappato dalla tana, gatti vagabondi che non vedono l'ora di crescere e di ricevere pelliccia, orecchie e coda di panda che presto intraprenderanno il lungo viaggio verso la scuola elementare. Non ci si dovrà stupire se qualche bambino non farà che parlare della macchina del tempo e nasconderà nelle tasche frammenti di polvere magica da far volar via correndo dietro al vento profumato. A noi adulti così ben strutturati e irrigiditi dalla quotidianità, assolutamente razionali, può sembrare ridicolo che delle signore neanche più giovanissime si infilino orecchie e coda da volpe e vadano in giro ad annusare i nostri figli per chiamarli con il loro nome e confermare così la loro identità ancora da plasmare ma già così forte, può sembrare sciocco che si inventino dei fili rossi, verdi, e blu, lunghi come un abbraccio di maestra con cui delimitare tane dentro le quali i nostri figli si sentano al sicuro. Può parere assurdo ed inutile che esista una stanza magica, dove un giorno i nostri bimbi quasi gatti, sono entrati con gli occhi sgranati per lo stupore (beati loro) ed hanno trovato una clessidra (due bottiglie di plastica attaccate per il collo) piena di succo del crescere (semplice succo di menta) pronto da bere per diventare grandi. Sono sciocchezze? Non è vero, a meno che davvero crediamo che la fantasia sia qualcosa di cui un bambino di 3, 4 o 5 anni possa fare a meno.
La forza motrice di questo posto fantastico sono le maestre e le bidelle, un manipolo di donne che fanno questo mestiere con una passione ed un entusiasmo da missione. Che ci mettono anima, cuore, intelligenza, professionalità. Vorremmo che sentiste una delle due maestre destinate ad andarsene, mentre canta ai nostri figli e li rapisce come il pifferaio magico, o mentre racconta loro delle storie trasportandoli sulle rive di un ruscello illuminato da un raggio di sole, così che non perdano la loro ombra. Stareste anche voi ad ascoltarla dimenticandovi di respirare, ben felici di seguirla in luoghi dove certo non ci sarà traccia delle Winx o dei Power Rangers e nemmeno dei problemi che a volte imponiamo troppo presto a questi nostri figli. Avete un'idea, signor Sindaco, signori Assessori e Consiglieri, di cosa significhi per noi mamme moderne che vogliamo o dobbiamo lavorare, che molliamo i nostri bimbi ancora infagottati nei cappotti con le faccine piene di sonno per correre via al lavoro-casa-spesa, arrabattandoci per arrivare dappertutto mettendo a tacere il senso di colpa che grava sul cuore, avete un'idea di cosa significhi sapere che sono in un posto dove abbiamo la certezza vengano rispettati, ascoltati, amati e coccolati? Non è così scontato. Dove sono nei fatti le politiche sociali ed educative di cui l'Amministrazione si fa vanto? Non dovremmo esserne anche noi le destinatarie, insieme ad altri problemi certamente grandi che vediamo ogni giorno nella nostra città? Si sprecano continuamente parole sul bisogno di agevolazioni per le mamme che lavorano, per invogliarle a fare figli, per aiutarle davvero. Bene signor Sindaco, signori Assessori e Consiglieri, raccogliete la sfida, siate precursori di un nuovo corso di cui altri Paesi europei sono già testimoni, un nuovo corso che certamente dovrà arrivare, altrimenti creperemo di fatica.
Non riducete i finanziamenti e i posti negli asili; investite nel futuro, nei figli di questa città che siete stati chiamati ad amministrare, non delegate queste responsabilità, investite in noi, genitori che lavorano, dateci la possibilità di essere produttivi, per noi e per la collettività. Se aprono nuovi asili statali, ben vengano, servono, ogni anno ci sono liste d'attesa interminabili, ma non a discapito di quelli che ci sono già, non a discapito di professionalità e di ricchezze già acquisite e sperimentate; sarà una scelta libera dei genitori iscrivere i propri figli dove preferiscono, sarà uno stimolo in più ad eccellere per le insegnanti. Signor Sindaco, signori Assessori e Consiglieri, siamo noi le vostre politiche sociali ed educative, è il momento di renderle visibili, chiare, applicate alla realtà. Siamo sicuri che ci perdonerete l'enfasi, ma che volete, ci si appassiona per tante cose stupide, reality, attori, squadre di calcio, noi ci siamo appassionate ad un asilo, e chissà... a volte le passione è contagiosa.

Mariachiara Pesturini

Le scuole per l'infanzia

In risposta alle polemiche sulle scuole per l'infanzia della nostra città il Comune desidera rassicurare le famiglie interessate, con alcune considerazioni sull'effettiva e documentata realtà dei fatti.
Il prossimo anno l'Istituto comprensivo Gaudiano, presso la scuola primaria Carducci, aprirà una nuova sezione statale di infanzia per circa 25 posti. Questo produrrà nel centro storico un aumento di offerta nella zona vicina al “Filo Rosso”, nel quale già quest'anno registriamo 3 posti in più rispetto alla domanda. Per questo il Comune ha ridotto da 90 a 75 la capienza del “Filo Rosso”, in quanto con l'apertura della nuova sezione alla Gaudiano ci saranno 10 posti in più a disposizione delle famiglie del centro storico.
Una situazione pressoché analoga si presenta per la zona di Muraglia. Anche in questo caso la disponibilità complessiva di posti è superiore alla richiesta. Le scuole  comunali di Via Ferraris, di Via Flaminia, di Madonna di Loreto, le statali di Via Fermi e Via Bonali e un'altra scuola paritaria garantiscono infatti un'offerta che è superiore alla domanda. Di qui la riduzione di una sezione (15 posti) nella scuola comunale di Via Ferraris.
Ecco la realtà delle nostre scuole per l'infanzia:
• 15 scuole d'infanzia che il Comune gestisce direttamente con proprio personale e risorse, per un totale di 1.132 bambini e 98 insegnanti;
• 13 scuole d'infanzia statali, che fanno capo localmente ai dirigenti degli Istituti comprensivi, per un totale di 895 bambini;
• 6 scuole d'infanzia paritarie, gestite da enti privati, con 495 bambini.
Questi dati per dire e confermare che a Pesaro nessun bambino resta o resterà fuori dalla scuola d'infanzia. Piuttosto, allo stato attuale, ci sono 20 posti vuoti e disponibili nelle scuole d'infanzia comunali. Precisiamo che questo esubero comporta comunque un costo per la collettività: risorse che potrebbero essere utilizzate, con maggiori vantaggi, per altre esigenze degli stessi servizi educativi. Infatti, le domande di iscrizione giunte agli uffici comunali per l'anno 2007-2008 sono 428, di cui almeno 100 presentate anche alle scuole statali. I posti disponibili presso le scuole comunali sono 379, per i quali stiamo predisponendo la graduatoria definitiva.

Maria Pia Gennari
Assessore ai Servizi educativi
Comune di Pesaro

 


 
 
 
 
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