Ricerca nel sito: Parola Esatta
Aprile 2002 / TuttoFano
  Se si ricerca un testo con apostrofi non settare 'Parola esatta'  
  Home Page
  Aprile 2011
  Marzo 2011
  Febbraio 2011
  Gennaio 2011
  Dicembre 2010
  Novembre 2010
  Ottobre 2010
  Settembre 2010
  Luglio-Agosto 2010
  Giugno 2010
  Maggio 2010
  Aprile 2010
  Marzo 2010
  Febbraio 2010
  Gennaio 2010
  Dicembre 2009
  Novembre 2009
  Ottobre 2009
  Settembre 2009
  Luglio-Agosto 2009
  Giugno 2009
  Maggio 2009
  Aprile 2009
  Marzo 2009
  Febbraio 2009
  Gennaio 2009
  Dicembre 2008
  Novembre 2008
  Ottobre 2008
  Settembre 2008
  Luglio-Agosto 2008
  Giugno 2008
  Maggio 2008
  Aprile 2008
  Marzo 2008
  Febbraio 2008
  Gennaio 2008
  Dicembre 2007
  Novembre 2007
  Ottobre 2007
  Settembre 2007
  Luglio-Agosto 2007
  Giugno 2007
  Maggio 2007
  Aprile 2007
  Marzo 2007
  Febbraio 2007
  Gennaio 2007
  Dicembre 2006
  Novembre 2006
  Ottobre 2006
  Settembre 2006
  Luglio-Agosto 2006
  Giugno 2006
  Maggio 2006
  Aprile 2006
  Marzo 2006
  Febbraio 2006
  Gennaio 2006
  Dicembre 2005
  Novembre 2005
  Ottobre 2005
  Settembre 2005
  Luglio-Agosto 2005
  Giugno 2005
  Maggio 2005
  Aprile 2005
  Marzo 2005
  Febbraio 2005
  Gennaio 2005
  Dicembre 2004
  Novembre 2004
  Ottobre 2004
  Settembre 2004
  Luglio-Agosto 2004
  Giugno 2004
  Maggio 2004
  Aprile 2004
  Marzo 2004
  Febbraio 2004
  Gennaio 2004
  Dicembre 2003
  Novembre 2003
  Ottobre 2003
  Settembre 2003
  Luglio-Agosto 2003
  Giugno 2003
  Maggio 2003
  Aprile 2003
  Marzo 2003
  Febbraio 2003
  Gennaio 2003
  Dicembre 2002
  Novembre 2002
  Ottobre 2002
  Settembre 2002
  Luglio-Agosto 2002
  Giugno 2002
  Maggio 2002
  Aprile 2002
  Marzo 2002
  Febbraio 2002
  Gennaio 2002
  Dicembre 2001
  Novembre 2001
  Ottobre 2001
  Settembre 2001
  Luglio-Agosto 2001
  Giugno 2001
  Maggio 2001
  Aprile 2001
  Marzo 2001
  Febbraio 2001
  Gennaio 2001
  Dicembre 2000
  Novembre 2000
  Ottobre 2000
  Settembre 2000
  Luglio-Agosto 2000
  Giugno 2000
  Maggio 2000
  Aprile 2000
  Marzo 2000
  Febbraio 2000
  Gennaio 2000
  Dicembre 1999
  Novembre 1999
  Ottobre 1999
  Settembre 1999
  Luglio-Agosto 1999
  Giugno 1999
  Maggio 1999
  Aprile 1999
  Marzo 1999
  Febbraio 1999
  Gennaio 1999
  Dicembre 1998
  Novembre 1998
  Ottobre 1998
  Settembre 1998
  Luglio-Agosto 1998
  Giugno 1998
  Maggio 1998
  Aprile 1998
  Marzo 1998
  Febbraio 1998
  Gennaio 1998
  Dicembre 1997
  Novembre 1997
  Settembre-Ottobre 1997
  Luglio-Agosto 1997
  Giugno 1997
  *

Bruno Barilli, straniero in Patria

La città e il letterato hanno finto di non conoscersi

Strano destino quello che accomuna due grandi figli di Fano: Ruggero Ruggeri e Bruno Barilli. Entrambi nati a Fano quasi per caso, ma di fatto poco amati e persino sconosciuti alla maggioranza dei fanesi. Si racconta che, quando alla morte del più grande attore italiano del ‘900 una delegazione del Comune di Fano si recò in visita alla vedova, la stessa si rifiutò di riceverla ed a ragione: le condoglianze del Sindaco erano riferite ad un certo Ruggiero Ruggieri.
Brutte figure a parte, è giusto definire Bruno Barilli “straniero in patria” come lo definì Giovanni Macchia per il suo modo di vivere ma anche per il rapporto che ebbe con il suo paese natale. Così ne parla ne Lo Stivale: “E adesso non faccio per dire, ma vien proprio Fano, la città della “Fortuna”, la mia città natale. Sui tetti delle prime catapecchie, le zucche son messe a seccare. Non dico che questa città m'abbia visto nascere – e come l'avrebbe potuto? Tuttavia è certificato che sia pure in sordina qui son venuto al mondo, anni fa. Del resto ne sono lieto. E' povera, ritrosa e gentile anzi soave quanto mai, questa piccola Fano. Senza rilievo di torri – ma più fresca di verdura, con un mare al cento per cento, e un cielo più vicino, ed un pesce forse più fino delle sue attigue rivali. Con la sua famosa montagnola dove girano a ruota le rudimentali filande di cordicella di canapa, con il suo porto a canale, la sua spiaggia odorosa, i suoi stabilimenti e le sue pensioni: tutto sistemato di recente, e pieno di villeggianti, signori o signore, che già di primo mattino passeggiano o vanno a far le spese con l'ombrellino giapponese. E la notte su Fano? Con un cielo sereno e tiepido come una serra del Paradiso, vedi le stelle cadenti staccarsi a sciami, e filare secondo i tuoi desideri”.
Un ritratto di maniera, di chi conosce poco o affatto il luogo che descrive. Barilli fu infatti straniero in patria almeno fino al 1963 quando, ben undici anni dopo la sua morte, qualcuno pensò di segnalare al Sindaco di allora l'opportunità di ricordarlo; in quanto l'editore Vallecchi aveva ristampato i due volumi delle sue opere letterarie con l'introduzione di Enrico Falqui. Ed a dimostrazione dell'importanza di quest'autore venne a Fano a parlare Giuseppe Ungaretti con la sua inimitabile voce ed in molti ricordiamo le sue carezze ad un'anfora romana ripescata in mare ed a lui donata dall'Amministrazione comunale. Ha però ragione Benedetta Omiccioli a sostenere che: “La città natale e l'artista fingono di non conoscersi per l'intero arco della vita”. E' infatti Barilli, uomo del mondo, il primo a stupirsi di questo fatto quando in “Capricci di vegliardo e taccuini inediti” (Einaudi, 1989) scrive: “Quell'anno nacqui io, chiamato Brunone da Fano perché sono nato veramente a Fano”. Solo oggi, a cinquant'anni dalla sua morte, qualcosa finalmente si muove: Vittorio Sgarbi ha avuto la cortesia di ricordarlo in televisione, il Comune ha organizzato un incontro, una giovane studiosa si è laureata a pieni voti con una tesi su di lui e il Circolo “Città di Fano” ha intenzione di ricordarlo, domenica 14 aprile, con una serata a lui dedicata.
Strana città Fano, dicevamo all'inizio, una città che si è permessa di ignorare per molti anni Fabio Tombari, di far sentire isolato Luciano Anselmi, di non partecipare ufficialmente al suo funerale, di scrivere erroneamente nome e cognome del più grande attore del ‘900 nato tra le sue mura, di non cercare alcun contatto con Bruno Barilli, un uomo che non chiedeva altro che un po' di affetto. Strana città in cui come aveva notato Barilli in un suo incontro fugace con essa: “Sui tetti delle prime catapecchie le zucche son messe a seccare”.

Alberto Berardi


 
 
 
 
Fattinostri  
  Lotto
<
  Hanno collaborato a questo numero
<
  Redazione
<
  Profilo degli autori di questo numero
<
  Come si collabora
<
  Dove si trova
<



PrimoPiano  
  Personaggi allo Specchio: Cesare Rimini
<



TuttoPesaro  
  APT: la riforma sbagliata
<
  Dimenticare Pasqualon?
<
  Pesaro nel cuore
<
  Lingua o dialetto: La rèsta
<



TuttoFano  
  Luciano Anselmi, uno scrittore poliedrico
<
  Bruno Barilli, straniero in Patria
<
  Personaggi fanesi visti da Marius: Ateno Spezi
<



Opinioni e Commenti  
  Hanno detto
<
  Il bombardamento inglese
<
  Piazzale Innocenti, come neve al sole
<
  Due brevi repliche
<
  La vera storia della Festa della Donna
<
  Per una pace giusta in Palestina
<
  Odio gli Stati Uniti
<
  T'à ragion, Nanni Moretti
<
  Due domande molto difficili
<



Speciale  
  Un ricordo di Aldo Moro
<
  La foglia di fico
<



Salute  
  Pugni contro lo stress
<



Società  
  Rapporti sessuali? Meglio plurimi
<
  Zelig
<
  Carabinieri
<



Consumatori  
  Le talpe impazzite
<
  Il Caso: Il canone TV
<
  Banche e Assicurazioni
<
  Il profumo dei tarfufi
<
  I piccoli consumatori
<
  E' bene ricordare che...
<



TuttoSport  
  Sportivi all'occhiello:
Agostino Ercolessi

<
  Livio Berruti: la gazzella bianca
<
  La 18ª Pesaro-Rovigno
<



Lettere e Arti  
  I ritratti seducenti
di Renato Bertini

<
  L'orologio a cipolla
<
  Errori di stampa
<
  La bambola di Adelina Patti
<
  Male di vivere e speranza
<
  Poesie
<



 
 
 
 

Lo Specchio della Città - periodico per la Provincia di Pesaro e Urbino - Redazione: tel. 0721/67511 - fax.0721/30668 - E-mail:info@lospecchiodellacitta.it

Continuando la navigazione si accetta che possano essere usati cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e a scopo statistico. Informativa completa