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Pugni contro lo stress


La rubrica medica del “nonno del deserto” – L'Aeroboxe

Esiste una ginnastica aerobica sul tipo di quella diffusa da Jane Fonda, con sportivi che si allenano davanti allo specchio a suon di musica; e un tipo di boxe diffuso da Rocky Mattioli (campione mondiale di pugilato nella categoria dei pesi medi junior) che nel 1986 iniziò a far tirare pugni a manager e casalinghe e ad ospitare la boxe e l'aerobica in una sola palestra.
Le lezioni sono divertenti, stimolate da particolari ritmi musicali, alla portata di tutti, senza distinzione di sesso e di età. Così si fanno esercizi tecnici di aerobica davanti allo specchio e poi si danno calci e pugni veri, ma senza avversari: solo contro sacchi. In questi ultimi due-tre anni, da noi come in America, l'aeroboxe è entrata in tutte le palestre con rapido aumento di partecipanti e corsi nelle varie ore della giornata, anche serali. Con l'aeroboxe si fa fatica, si suda, si butta fuori la rabbia, si scarica l'aggressività e soprattutto lo stress: ecco perché si dice che fa bene anche dopo un giorno di lavoro. Il costo dell'abbigliamento è modesto, molto semplice: comuni scarpe da ginnastica e vestiti leggeri. Importanti i guanti leggeri imbottiti che sono forniti dalla palestra. Il sacco non è quello dei pugili (punching-ball) che vediamo pendere dal soffitto, ma appoggiato a terra, imbottito di gommapiuma e rivestito di tela cerata; la parte più interna e la base sono di gomma PVC riempita con sacchi di sabbia.

La preparazione

Lo sport della boxe si può far risalire agli antichi greci e romani; diventa moderno dopo il 17° secolo, a mani nude; e attuale dal 19° secolo, con regole stabilite dal marchese di Queensberry. Alcuni movimenti dell'aeroboxe sono del “Thai Boxing” del Karate che risale a oltre mille anni fa, quando il monaco buddista Bodhidarma attraversò a piedi l'Himalaya fino al tempio Shaolin e fece fare ai monaci, tutti cagionevoli di salute, esercizi fisici di questo tipo; da qui la nascita dell'ormai famoso Kung Fu.
Si inizia con allenamenti aerobici di tipo comune, tradizionale, che hanno lo scopo di migliorare la resistenza cardiovascolare e muscolare; la velocità; l'equilibrio; la coordinazione. Si fanno eseguire esercizi di movimento di grossi gruppi muscolari che devono essere fatti poi continuamente per almeno 2-3 sedute settimanali; se dopo c'è qualche dolore muscolare, in genere sparisce nei periodi di riposo e con sedute a bassa intensità, utili per evitare infortuni. Per il massimo della potenza dell'aeroboxe non basta solo l'uso del braccio e della gamba ma di tutte le altri parti del corpo insieme; in particolare la parte centrale del corpo, il basso addome (con movimenti anche di rotazione). Il massimo della forza al momento dell'impatto dipende ovviamente dalla velocità di esecuzione delle tecniche. Gli allenamenti si fanno in fasi successive, con pause di riposo per avere un rilassamento generale e mentale. Durante le pause sono previsti esercizi di stretching e respirazione, particolarmente utili nell'uso della parte superiore del corpo. Ogni lezione deve iniziare con esercizi muscolari di riscaldamento generale che, con un maggior apporto di sangue e ossigeno a tutti i muscoli, aumentano la loro flessibilità; le zone più importanti sono i fianchi, le spalle, i piedi, le ginocchia, le mani e i gomiti (si ricorda che con l'ossigenazione aumenta l'energia della mente).

Le tecniche

Gli atteggiamenti e i movimenti particolari delle ginocchia e dei piedi servono come attacco e come difesa a varie distanze, come nelle arti marziali sul tipo del Thai Boxing. Esiste il calcio frontale, laterale, circolare facendo più o meno perno sul piede di supporto. Si fanno esercizi preparatori per rendere più efficienti i muscoli che agiscono sulle anche, ginocchia, caviglie con più ripetizioni; tenendo ad esempio la gamba sempre alzata tra un calcio e l'altro (per sicurezza difensiva, come nel karate). Il pugno ha una potenza tremenda perché è determinato dalla concentrazione delle forze generate dai movimenti delle varie parti del corpo, oltre alla forza del polso, del gomito, del braccio. Da una posizione di guardia si passa a vari tipi di colpo. Tra i più importanti possiamo citare:

Jab. Colpo con minima rotazione delle spalle, allineando mano, polso, avambraccio sinistro; viene usato per tenere a bada l'avversario e misurare la distanza con esso.

Straight. (Diretto), cross perché incrocia l'avversario. Si esegue con la rotazione del busto con la spalla destra avanti di 45 gradi, mentre il pugno ruota di 100 gradi colpendo il bersaglio con le nocche delle prime due dita (indice, medio) dopo una traiettoria rettilinea.

Gancio. Pugno a breve distanza e molto potente, di grande effetto se usato di sorpresa e ripetutamente.

Montante. Con il braccio che si apre ad angolo retto, con il gomito avanti e in dentro per proteggere il corpo.

Si considera anche la difesa come esercizio di arte marziale con schivate laterali, posteriori ecc.
L'istruttore spiegherà quali muscoli vengono usati per ogni particolare tecnica, facendoli funzionare separatamente negli esercizi per memorizzarli meglio. Durante l'insegnamento sono previsti intervalli di qualche minuto per il recupero e la consapevolezza del proprio corpo, della parte che ha funzionato; una forma di concentrazione muscolare e mentale, pensando anche a bersagli immaginari. Così non si esagera nei movimenti con meno rischi di infortuni. Osservazione personale: in effetti, dopo tre sedute di aeroboxe mi sento il torace (quindi i polmoni) aumentato di volume e la pancia diminuita (i pantaloni non mi stanno più stretti). Mi sono convinto che è l'allenamento più completo.

Carlo A. Angelucci


 
 
 
 
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